Post-frontera. Transizione: l’inglese

Ilka Oliva Corado, trad. di Maria Rossi. La macchina sognante Post-Frontera XXXV. Transizione: l’inglese (IV) Passarono cinque anni dal mio arrivo negli Stati Uniti prima che mi decidessi a imparare l’inglese, ricordo perfettamente la sera in cui, uscendo dal lavoro, presi il cellulare e cancellai il mio messaggio in segreteria in spagnolo registrandolo nuovamente in inglese. Quello fu il primo passo. In quel periodo ero costretta a fare vari colloqui a causa dei lavori precari fatti di ore qui e lì per poter completare la settimana. Mia sorella mi accompagnava sempre per farmi da traduttrice, ma un giorno mi stancai: di…

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L'inverno come tranquillità e rafforzamento

Tradotto da Monica Manicardi In inverno, il cielo si copre del suo coloro grigiastro e scendono le nubi dense a girovagare per le strade della grande città; una nebbia gelida che permette ai passanti dannati di lamentarsi di questo periodo che la chiamano brutto tempo. Diminuisce il morale, aumentano i raffreddori e la depressione si trasforma come sofferenza della stagione. Spesso si vede gente maledire il vento freddo, la neve accumulata, i giorni grigi e i fiocchi fitti quando comincia a nevicare. Nella loro rabbia sono incapaci di apprezzare la magia che le regala la natura: uno spettacolo impressionante che…

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Generazioni senza memoria

Tradotto da Monica Manicardi Quello che sta succedendo in America Latina in questo momento, dovrebbe essere di vitale importanza per le generazioni di chi non ha memoria. Tutti quelli che hanno meno di quarant’anni, si devono considerare parte della generazione senza memoria. Tutto quello che è nato nell’epoca delle dittature o post dittature è stato iniettato con il gene dell’ignoranza e la smemoratezza collettiva. Apparteniamo alla generazione della negazione. Siamo il prodotto di un piano fondato con questa finalità: creare generazioni sconfitte, stupide, incapaci, egoiste, consumiste e insensibili. Degli smidollati sotto ogni punto di vista. Ci distraggono grottescamente, perché siamo…

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La serva come schiava

Tradotto da Monica Manicardi La servitù, la serva, la domestica, la ragazza, l’aiutante, la tata, la gatta, la cameriera, la bambinaia; l’impiegata domestica si riconosce con un infinità di nomi, in modo sprezzante. Tuttavia è l’impiegata più importante, paradossalmente è anche sottopagata, sfruttata e schiavizzata in un modello di società che utilizza i paria come trampolino di lancio; come una scala, come il supporto più importante per sostenere lo sfruttamento di alcuni a beneficio di altri. Un infinità di teorie, studi, concetti e definizioni si possono scrivere in più libri, per giustificare l’esistenza della serva, comunque questo lavoro non ha…

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Nucleo patriarcale

Tradotto da Monica Manicardi Viviamo in società patriarcali, misogine e maschiliste; a seguito di questo modello, la violenza contro le donne è sistematica e strutturale. E per quanto sia indegno è una violenza normalizzata perché le donne continuano ad essere viste come un oggetto che appartiene a chi le compra. Per questa ragione vediamo genitori, fratelli, nonni, amici, amanti, compagni, che si credono padroni delle loro figlie, sorelle, nipoti, amiche, amanti, compagne. E vale lo stesso per gli estranei, si credono talmente padroni di qualsiasi donna che si ritengono liberi di potere eliminarle, insultarle, colpirle, violentarle, assassinarle e farle sparire.

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Nel calcio, come nella vita

Tradotto da Monica Manicardi Il calcio è la passione delle passioni, ed è qualcosa che non consente una discussione. Lo sappiamo tutti. Come passione ha la irriverenza di farci vibrare all’unisono, non importa dove siamo e che lingua parliamo; per la sua caratteristica universale. Il goal è il più vicino a toccare il firmamento con i polpastrelli delle dita; chi segna un goal ha ottenuto l’immortalità, uguale giocando in una strada di periferia e con un pallone di stoffa. La passione (come io chiamo il calcio) è la cosa più bella che abbiamo sulla terra, e per la felicità che…

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Scrivere

Tradotto da Monica Monicardi Scrivere, scrivere, scrivere, scrivere. Scrivere se piove, se c’è il sole, se è nuvoloso, con la luce di una lucerna, nel rumore, nel silenzio, all’alba, a mezzogiorno, nel bagno, nell’autobus, nella strada, nell’isolamento dello sradicamento. Scrivere nell’ebrezza, nella sobrietà, nell’agonia, nel pianto, nella perdita, nell’abbandono. Nella alienazione. Nell’abbondanza. Nell’assuefazione. Nonostante le circostanze, scrivere.

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I paria nella solitudine dell'oblio

Tradotto da Monica Monicardi Non riescono ad essere nemmeno gli ultimi della fila, sono quelli del sottosuolo, quelli della fogna, quelli dei fossati scavati con il martello e la punta della lancia, quelli che caricano sulle spalle l’ingiustizia e la insolenza e di doppia morale che li disonora. Gli sfruttati a qualsiasi ora, tutti i giorni, in qualsiasi luogo. Quelli della schiena indurita e le mani screpolate, quelli dell’anima ferita, da millenni. Quelli dallo sguardo trasparente e dal petto crivellato.

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Incrollabile

Tradotto da Monica Monicardi Sempre, se decidiamo di seguire i nostri sogni, quello che ci rende felici, incontreremo delle opposizioni, nella famiglia, negli amici, nella società e nel sistema. Dai   modelli di educazione, dagli stereotipi, dall’ignoranza o semplicemente dall’imposizione.   Il nostro unico strumento per difenderci è la resistenza: resistere, resistere, resistere fino all’ultimo giorno.

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Recensione al libro di Ilka Oliva Corado (Edizioni Arcoiris, 2017)

Mis amores, les comparto la reseña de mi libro de Travesía, que realizó David Lifoni, en Peacelink Recensione al libro di Ilka Oliva Corado (Edizioni Arcoiris, 2017) Storia di una indocumentada. Attraversamento del deserto di Sonora-Arizona 25 luglio 2017 – David Lifodi Quando Ilka Oliva Corado attraversa la frontiera che separa il Messico dagli Stati uniti non ha nemmeno il tempo per tirare il fiato. La sua è una lotta per la sopravvivenza, per conquistarsi il diritto a vivere in uno stato, gli Usa, che si proclama il più ricco del mondo, ma che si caratterizza per l’esclusione sociale. Nel…

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