Il doppio standard delle manifestazioni negli Stati Uniti

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Monica Monicardi Abbiamo visto come un gran numero di persone negli Stati Uniti abbia occupato le strade da quando Trump ha preso posizione come Presidente del paese, e questo è eccellente. Tuttavia non possiamo essere ingenui e credere che tutto ciò è dignità e non conforme con la politica di Trump e che la società da un giorno all’altro si sia svegliata e abbia preso coscienza dei valori umani. Perché negli Stati Uniti continuano ad esistere cittadini di terza categoria persino nei manifestanti che invocano la giustizia sociale, equità e umanità.

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Ilka Oliva Corado – Il doppio standard delle manifestazioni negli Stati Uniti

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Alessandra Riccio, Nostramerica Ilka Oliva Corado è una donna guatemalteca che è arrivata negli USA attraversando clandestinamente la frontiera. Si mantiene accettando quei lavori precari che nessuno vuole più fare. Ha una grande risorsa: guarda il mondo in cui vive e ne scrive. Scrive versi, scrive soprattutto commenti sull’attuale situazione politica nelle Americhe. Si è fatta un nome come opinionista. Un suo libro sull’esperienza del passaggio clandestino della frontiera fra Stati Uniti e Messico uscirà fra poco in italiano per la casa editrice Arcoirisi. Ilka dichiara di non appartenere a nessun partito e di guardare…

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Il muro di Trump contro America Latina

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Monica Monicardi Senza andare troppo lontano, il muro che Trump pretende di costruire non fermerà l’immigrazione forzata dei latino americani, perchè si deve alla politica estera degli Stati Uniti e alla sua intromissione nella America Latina. Primordiale. L’assedio costante, l’intromissione di affari interni di altri paesi che li considera come propri. Il saccheggio spietato di terre che sempre hanno danneggiato per  i loro capricci. Se spieghiamo la immigrazione dei centroamericani e dei messicani verso gli Stati Uniti e ci addentriamo nella storia degli ultimi 50 anni nella regione, vedremo con il tempo il ruolo che…

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Se ne va il buon Obama, nero per scelta

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Monica Monicardi Molti hanno creduto che essendo nero, Obama rappresentasse un cambio eccezionale nella politica interna ed esterna negli Stati Uniti, ma il buon samaritano si è rivelato un nero che non ha fatto nulla. Un nero affine al sistema come il Ku Klus Klan come Hillary Clinton e Trump. Non si può paragonare ne come essere umano, ne come politico con Martin Luther King o con Malcolm X; tuttavia il buon Obama da buon opportunista li utilizza nei suoi discorsi, come anche nel 50°anniversario della marcia in Selma Alabama, per farsi fotografare e darsi…

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La forza della tempesta

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Monica Monicardi Cresciamo con il cammino segnato, dagli stereotipi, le abitudini, la cultura, la religione e il sistema patriarcale che ci danneggia a tutti quanti. Pregiudizi che ci dicono questo si fa e questo no. Questo è il male, per quello che diranno, per il nostro sesso, apparenza fisica, ideologia, colore della pelle, età, condizione sociale, nazionalità ed etnia. E cresciamo condizionati e pieni di paura, di fantasmi che si trasformano in inferni che ci consumano lentamente, e non riusciremo mai a svilupparci in pieno come esseri umani perché ci portiamo dietro tutte le limitazioni…

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Non c'è Cuba senza Fidel, perché Fidel è Cuba

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Monica Monicardi La Rivoluzione Cubana, è una delle imprese emblematiche dell’umanità, con proprietà unica nell’umiltà e bravura. Dire Cuba è dire coscienza, memoria storica, è dire identità, lealtà e solidarietà. Fertilità. Da 58 anni sorge la domanda di rigore nell’immaginario collettivo, manipolato dalla mediatizzazione, che cosa sarà di Cuba senza Fidel? Fallirà la Rivoluzione? La risposta si trova, nel mare feroce, nelle montagne, nei casali, nell’argine, e nella radice degli alberi: Cuba senza Fidel è Cuba con Fidel, perché Fidel è Cuba, Cuba è Fidel. Così come Cuba è anche ognuno di coloro che resero…

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Ci rimane poco di umanità

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Monica Monicardi Ci rimane poco di umanità, se in qualche momento l’abbiamo avuta. Un pianeta insalvabile ci urla chiedendo aiuto, noi siamo disinteressati e ci sdraiamo con la pancia in alto a dormire dopo una sbronza, mentre intorno a noi si sta estinguendo davanti alla nostra indifferenza di mediocri egocentrici. Siamo il deterioramento di una specie distruttiva, opportunista e spavalda. Siamo il peggio del male. Ogni giorno nasciamo con più specie in pericolo di estinzione, con la flora e la fauna in agonia, con le foreste tropicali pronte ad essere deserti. Con le vie dei…

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Una dignita' chiamata Siria

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Traduzione dallo spagnolo per l’AntiDiplomatico di Fabrizio Verde Una delle monumentali farse della diffusione mediatica mondiale, degli ultimi decenni, è stata l’invenzione di una polarizzazione che ha scatenato una guerra in Siria. Una menzogna tra le tante, come la dittatura in Venezuela con Chavez e Maduro o quella di Cuba con Fidel e Raul. Oppure quella del dittatore Gheddafi in Libia. Una menzogna come quella che condusse all’invasione degli Stati Uniti in Iraq e Afghanistan. Come quella che occultò il genocidio in Ruanda. 

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E’ arrivato il turno di noi che non abbiamo documenti

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Traduzione di Daniela Trollio Centro di Iniziativa Proletaria “G.Tagarelli” Via magenta 88, Sesto S.Giovanni Le migrazioni dei centroamericani verso gli Stati Uniti iniziarono nel decennio 1980, dopo che gli USA invasero il territorio centroamericano con l’applicazione del Piano Condor e l’agenda regionale delle dittature che chiamarono Conflitto Armato Interno, e che in Guatemala lasciò un genocidio e terra bruciata. Allora migliaia di persone si videro costrette a lasciare il Centroamerica per salvare le proprie vite e cercarono rifugio in Messico e, paradossalmente, negli Stati Uniti. L’ingerenza del Piano Condor di quegli anni non fu sufficiente e esso venne…

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Una dignità chiamata Siria

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Monica Monicardi Una delle farse enormi della mediatizzazione mondiale, degli ultimi decenni, è stata l’invenzione polarizzata di una guerra in Siria. Una delle tante bugie come quella della dittatura in Venezuela con Chàvez e Maduro o quella di Cuba con Fidel e Raùl. Come quella del dittatore Gheddafi in Libia. Come quella degli Stati Uniti che hanno appoggiato l’invasione in Irak e Afghanistan. Come quella che occultò il genocidio in Ruanda. La stessa mediatizzazione che ancora continua a chiamare dittatore Salvador Allende. Quella che disonora la memoria di Martin Luther King e Malcolm X. Questo…

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Termina il progressismo latinoamericano?

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Monica Monicardi Domanda di routine che ripetono più volte i mezzi di comunicazione di carattere corporativo come parte della manipolazione mediatica con la quale addormentano le masse amorfe. Inganni che giorno dopo giorno il braccio armato del neoliberismo incitato dal post dittature, diventa una  caratteristica del capitalismo aggregato da sempre. In testa un giornalismo fraudolento di chi si vende in fretta per infamare. Li assecondano coloro che coprono con il silenzio, dalla loro posizione agiata, il beneficio di abuso, il classismo, il razzismo e la esclusione. Con la quantità di colpi a tradimento che ha…

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Io sono Fidel! Io sono Fidel! Io sono Fidel!

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Monica Monicardi Daniel Ortega domandò al Memorial Josè Martì nella Piazza della Rivoluzione all’Havana, nel tributo a Fidel, dove sta Fidel? Il popolo cubano appassionato, riconoscente e con amore, al unisono rispose: Io sono Fidel! Io sono Fidel! Io sono Fidel! In quell’istante tornò a vibrare Cuba come avvenne il 1° di gennaio del 1959; il mondo ascoltò il popolo cubano,i venti e i mari fecero eco dell’amore reciproco tra il Leader della Rivoluzione Cubana e il suo popolo.

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Fidel, una Rivoluzione di utopie

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Monica Monicardi Abbiamo avuto il privilegio generazionale di aver conosciuto un uomo che segnò la storia dell’America Latina e del mondo. Allo statista più brillante che ha partorito la Patria Grande. Al lottatore instancabile per la equità, l’uguaglianza sociale e la giustizia. Abbiamo avuto l’onore di avere conosciuto la integrità in parola e azione, di un uomo che ha dimostrato con la sua propria vita, che la coscienza, gli ideali e i princìpi non si comprano e non si vendono. Si difendono!

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Cuba, nonostante l'astensione

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Paolo Maurizio Bottigelli Che non ci confonda l’astensione degli Stati Uniti e Israele contro il blocco a Cuba, non c’è nulla da festeggiare, questo non significa che non sia una buona cosa, ma in questa fase non fornisce abbastanza giustificazioni alle loro politiche. Quello che importa, quello che conta, e quello che deve cambiare, è che gli Stati Uniti eliminino la Legge di Aggiustamento Cubano e il blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba; non solo, si devono prendere la responsabilità per le perdite economiche(milioni di dollari) che il bloqueo ha causato a Cuba e…

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Pedigree

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Hoy en la madrugada me levanté como siempre, a escribir; encendí mi teléfono celular en lo que preparaba el café, me encontré con un correo electrónico de Alessandra Riccio, desde Italia, donde enviaba la traducción al italiano de mi relato “Sin pedigrí,” que publicó en su bitácora Nostramerica.  No puedo con tanto afecto y con tanta delicadeza, esa manera de estar, no puedo con el abrazo de quienes traducen mis textos, desde distintos lugares del planeta, es demasiado para mí. Hace 14 años para estas fechas comencé a despedirme de Guatemala porque a finales de octubre emigraría, sin…

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