Società misogine

Tradotto da Monica Manicardi “Violentano una donna alla fermata del treno di questa stazione”, disse il presentatore al notiziario, senza scomporsi, con la faccia che hanno quelli che vedono la violenza di genere come una cosa naturale. Quante donne sono violentate nelle stazioni di autobus e dei treni durante il giorno nel mondo? Una cosa naturale per la società che siamo. “La tal sportiva del tal paese è stata trovata morta nelle sponde di un fiume, le avevano asportato un seno e le avevano tagliato la testa”, disse la giornalista sportiva nella televisione nazionale, senza battere ciglio, successivamente la presentatrice le…

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Se le utopie sono realizzabili

Tradotto da Monica Manicardi E’ ciò che ha  la speranza, che in inverno ci fa pensare nella primavera e nella rugiada dei fiori esplodendo al suono del cinguettare degli uccelli che tornano dopo la loro lunga assenza. A breve smetterà, diciamo quando rimbombano gli acquazzoni sui tetti di lamiera nei ghetti e le perdite sono un dolore in più del paria, mentre le strade si trasformano in fiumi dove i bambini saltano e giocano con le loro barche di carta, con la fame nella pancia e i sogni si diffondono di innocenza. Già marginati ai tempi dei loro antenati. La legna…

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Perire nel tentativo

Tradotto da Alessandra Riccio Poiché non hanno documenti, sono indocumentati, i migranti in transito sono esposti allo scherno pubblico nel caso in cui nella loro mobilitazione vi sia una finalità politica. E’ questo il caso della massa umana che è emigrata dall’Honduras qualche settimana fa in cerca di asilo negli Stati Uniti. La stessa che era stata organizzata a totale beneficio del Partito Repubblicano nelle elezioni di mezzo termine di alcuni giorni fa. Proprio come aveva fatto Obama con la crisi umanitaria dei bambini che viaggiavano da soli nel 2014, quella che lui stesso aveva utilizzato per militarizzare i territori dalla…

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Il fascista che c’è in noi

Tradotto da Monica Manicardi Affinché un fascista vinca la presidenza di un paese sono necessari milioni di fascisti che nel periodo della democrazia mettono fine alla stessa dando il loro voto ed un estremista di destra. Perché una cosa è una dittatura sanguinaria e l’altra è che milioni di persone per propria volontà votino per un fascista e lo facciano presidente. Il nome del fascista è un dettaglio, siamo circondati da loro, noi siamo loro: tutti abbiamo un fascista nella nostra famiglia, amicizie, conoscenti, compagni di lavoro, nella nostra comunità, noi stessi abbiamo qualcosa di fascista. No? Guardiamoci in uno…

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Sopravvissuta alla frontiera

Rassegna del libro Storia di una indocumentata, attraversamento nel deserto di Sonora-Arizona Tradotto da Monica Manicardi Ogni volta che scrivo rassegne per questo libro, cambio di umore perché  mi tocca vivere nuovamente la traversata che ho compiuto dal mio paese d’origine verso gli Stati Uniti, senza documenti, come uno di quei milioni di migranti in transito che attraversano la frontiera della morte.  Ho avuto la fortuna di sopravvivere a questo confine, perciò esiste questo libro. Tuttavia sono dovuti trascorrere una decina d’anni, perché durante  quei dieci anni una depressione profonda, la depressione del dopo frontiera si è insediata in me con notti di ansietà…

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Il germe del fascismo

Tradotto da Monica Manicardi Come un male ereditario nelle nuove generazioni si riproduce con facilità perché sono generazioni  indifese, lasciate alle intemperie, consumati che come residui sono lanciati alle urne, alle strade, alla vita. Infestati da questo gene che si esaurisce in un battito di ciglia queste generazioni non conoscono le primavere, hanno vissuto in letargo in stanze scure da sempre, non conoscono il calore del sole né l’allegria  del gorgheggiare degli uccelli, sono incapaci di sentire qualcosa che sia al di fuori dal margine dal suo radar di fascista. Non sanno persino chi sono, perché mancano di ragionamento. Queste generazioni sono…

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La solitudine del popolo Ixil

Tradotto da Monica Manicardi Quando ci avvolge la nostalgia ascoltando Luna de Xelajù,  la chirimìa e il tum, o quando ci meravigliamo dei giganteschi aquiloni di Santiago Sasatepéquez. Quando i multicolori dell’abbigliamento dei Popoli d’Origine ci lasciano senza voce, a bocca aperta; all’improvviso ci prende un non so che  molto simile all’orgoglio  verso il Guatemala multiculturale. E’ quello che esportiamo: qualcosa che chiamiamo folklore. I Popoli Indigeni sono utilizzati per questo, per essere il folklore del Guatemala dinanzi al mondo. Questi abbigliamenti dei Popoli Indigeni sono rappresentati in coperte, tovaglioli, portafogli, zaini, tovaglie che abbiamo preso nel caso che andiamo a vivere all’estero…

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La linfa della bagassa

Tradotto da Monica Manicardi Ci hanno fatto credere che il progresso è nel cemento, che il cemento è il progresso. Ci hanno fatto credere che l’industrializzazione è la prosperità delle società. Che per industrializzare si deve disboscare brutalmente e sterminare i popoli interi: rubandogli  l’acqua, la terra, il cibo e qualsiasi mezzo vitale di sussistenza. Questi popoli, ci hanno detto: non importa e che se si oppongono bisogna distruggerli  con una dura repressione, per questo i genocidi funestano la memoria collettiva. Ci hanno detto che la civilizzazione è un concetto necessario per la sopravvivenza dell’umanità, che noi i docili siamo questi esseri…

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Il suono della morte

Tradotto da Monica Manicardi Ieri camminavo lungo il viale  Michigan nel centro di Chicago e di fronte al lago si realizzava lo spettacolo annuale di aerei nel quale partecipano aerei della Forza Aerea e nel quale compiono una infinità di acrobazie, un evento al quale accorrono milioni di spettatori. Ogni volta che sorvolavano il centro della città un suono inquietante e orribile si fermava tra le vie e i grattacieli producendo un eco che accelerava il  cuore e che paralizzava la gente che in estate passeggiano per il centro della città, un suono terrificante: il suono della morte. Ogni tre minuti passavano…

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Distruggere il progressismo e i suoi leader

Distruggerli per distruggere il popolo latinoamericano Tradotto da Monica Manicardi Non ci deve essere nessuna traccia  del Latinoamerica progressista, nessuna impronta del Niño Arañero, di Nèstor, di Lula, di Dilma, nessuna impronta di Evo, di Correa, di Maduro, nessuna impronta di Mujica, di Lugo, di Manuel Zelaya. E ovviamente, nessuna traccia di Cristina.  E non vi è alcun dubbio che hanno cercato di distruggere anche Lòpez Obrador. Distruggere i leader per distruggere il popolo. Distruggere la Memoria Storica perché distruggendo alla radice non ci saranno germogli e i popoli vuoti si trasformeranno in marionette e materia amorfa gestibili per i criminali dell’oligarchia…

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