Zucca al caramello

Tradotto da Monica Manicardi Milvia fu data all’età di dodici anni a un uomo di trentasei anni che si era già separato tre volte e aveva un totale di sette figli. Era risaputo che picchiava le donne con cui viveva e che, quando si stancava di loro, se ne andava e non tornava mai più, lasciando madri e figli nell’oblio totale. Era cliente abituale del bar Rojo, l’unico nel comune. La sua ubriachezza non aveva giorno né ora, ma al padre di Milvia non importava perché il futuro genero lo invitava a bere  quando lo incontrava al bar.  Il futuro convivente…

Continuar leyendo…

Tamalitos de loroco

Tradotto da Monica Manicardi L’annuncio della tempesta invernale fece in modo che  la gente corresse al supermercato per fare scorte. Lupita non faceva eccezione. Comprò il solito: le verdure per le insalate, riso, due chili di costine perché il brodo non poteva mancare nei giorni di tempesta, pane dolce perché non poteva bere il caffè senza il suo pezzo di pane accanto. L’altro giorno preparò una zuppa di lenticchie con spinaci e anche pancake di carne con berro, non le piace come appare la bietola  in questo posto, opaca e con le foglie appassite, non le fa venire voglia di cucinarla così. Perché…

Continuar leyendo…

Fiore di Pito

Tradotto da Monica Manicardi Cercando i suoi gelati al caffè e vaniglia nell’area dei surgelati, Baudilia scoprì la sua origine, era come aver trovato le sue biglie di cristallo dopo averle cercate nella porcilaia, sotto al letto delle galline fatto di bastoncini, nell’angolo dove dormono le capre, nel nido di piume delle galline selvatiche e persino sotto le pietre dei due metri di ciottoli rimasti dalla costruzione della terra battuta della casa. Le sue biglie preferite che gli hanno sempre portato fortuna per vincere al triangolo, alle buche e alla tartaruga. Quando vide il sacco di fiori di Pito congelati,…

Continuar leyendo…

Fagioli camagua

Tradotto da Monica Manicardi Clemencia comprò i fagioli di camagua (fagiolo che comincia a maturare nel baccello),  si stava dirigendo verso  i peperoni dolci e le cipolle, ma le sono capitate davanti  i fagioli dal cesto di Nìa Maria, la signora Maria. Prima si fermò a testa in giù, saltò, alzò le mani e danzò, ma Clemencia si divertiva a cercare i peperoncini più belli. Il camagua non si arrese e usò la sua ultima possibilità, si gettò a pancia in giù sui mazzetti di erbe dei sette monti, sapendo che era l’unico modo per catturare l’attenzione dei distratti. Con cinque peperoncini nel…

Continuar leyendo…

Atol de poleada

Tradotto da Monica Manicardi Ha iniziato a piovere verso le quattro del pomeriggio e non ha smesso un secondo. Fausta si affida e accende una candela al Signore di Esquipulas e infila i suoi sei figli nel letto con il poncio che ha comprato da un venditore strillone che arriva ogni giovedì da Momostenango, con  federe, lenzuola, poncio e tovaglie tipiche. Arriva sempre con suo figlio adolescente e vanno in giro per la città e i villaggi vendendo i prodotti con il   mecapal  (cintura con due corde alle estremità che serve a portare un carico sulla schiena, mettendo parte della cintura sulla fronte…

Continuar leyendo…

Gelato al cocco

Tradotto da Monica Manicardi Si sveglia come tutti i giorni alle tre del mattino, si stiracchia  sul letto di metallo che ha un piede più corto, salta e cade in piedi sul pavimento di terra. Sblocca la porta fatta di pezzi di tavole ed esce nel cortile a lavarsi i denti e a lavarsi il viso con l’acqua fredda che ha ricevuto dalla rugiada della notte. Taglia un limone in due,  le mette un po’ di bicarbonato e lo passa sulle ascelle. Si lega i capelli in una coda, finisce di mettersi le scarpe e si infila un maglione. Inizia a camminare…

Continuar leyendo…

Dolci al cardamomo

Tradotto da Monica Manicardi Lei è nello stagno a lavare i panni di tutta la famiglia dalle quattro del mattino, alcune sono arrivate alle tre, ognuna accompagnata da una lampada per illuminarsi un po’ nel grande buio in mezzo al boschetto del villaggio.  Hanno anche una tettoia che le copre un po’ quando piove senza vento, ma quando vengono i temporali non hanno nulla per ripararsi  e lavano prendendosi l’acquazzone  ritrovandosi con i panni inzuppati d’acqua che sgocciolano mentre tornano a casa. Se finiscono prima dell’alba, ne approfittano per fare il bagno, con sapone per auto o l’olio d’oliva che avvolgono le pannocchie…

Continuar leyendo…