Come un enorme elefante bianco

Tradotto da Monica Manicardi Appare in televisione da diverse settimane, ma faccio la finta tonta e cerco film altrove, è un documentario sulla violenza che hanno vissuto le comunità indigene in Guatemala nel periodo della dittatura. Com’è facile cambiare canale o fingere che una immagine non sia su uno schermo di un televisore. Più di 200 mila scomparsi, è scritto in lettere cubitali, ma io non lo voglio vedere, non adesso che mi sto rilassando guardando documentari sulla cultura, di gastronomia e qualsiasi altra cosa tranne che su ciò che fa male.  Com’è facile, insisto,  poter cambiare canale e fingere che questa…

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Le venditrici del villaggio

Tradotto da Monica Manicardi Sempre mi tornano alla mente quando i fiori alle dieci del mattino cominciano ad aprire i loro petali nelle mattinate tiepide dell’estate. E con la brezza tenue dei giorni di un sole soffocante, appaiono i getti d’acqua bagnando il patio polveroso di quella casetta che è stato il nido che ha protetto la mia infanzia. E l’odore di terra bagnata arriva fino alla finestra della mia stanza, qui in questa terra lontana dove oggi coltivo aglio, semi di pomodori e sistemo i rami rampicanti della menta che si estendono con garbo tra i fiori di chiligua,…

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Isabel, Isabel, che sfortuna nascere in Guatemala

Tradotto da Monica Manicardi Che la poetessa guatemalteca Isabel de los Angeles Ruano vive nella miseria ed abbia bisogno di aiuto, beh, si sapeva già  da decenni. Ma in Guatemala ci piace l’esaltazione, superficiale e passeggera. Ci piace anche apparire, viviamo di apparenze e di quello che diranno e conformiamo la nostra vita intorno a ciò che possono dire gli altri di noi. Quindi   per questo seguiamo la corrente, da qui si formano le grandi rivoluzioni nelle   reti sociali: spavalderia niente di più. E’ per questo che oggi il nome della poetessa più grande che abbia avuto il Guatemala echeggia nelle reti sociali,…

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Come cambierà il mondo? Solo storielle

Tradotto da Monica Manicardi Stiamo vedendo la calamità e la sfrontatezza come l’abbiamo vista altre tante volte. Cosa ci ha insegnato questo periodo di pandemia? Niente. Delle tante lezioni che avremmo potuto apprendere non ne abbiamo apprese nessuna. Come cambierà il mondo dopo questo? Solo storielle. Nessuno è diventato più umano. Siamo la specie predatrice. Ci mangiamo a vicenda, senza smancerie, senza tregua, la legge del più potente, del più cattivo, del più mascalzone. Insomma, come sempre, come ogni giorno. Rimaniamo impassibili  davanti al dolore degli altri e nascondiamo il disprezzo per le squadre di criminali che eleggiamo come governanti. A…

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Il cambiamento deve essere alla radice

Tradotto da Monica Manicardi Sono sempre i più vulnerabili quelli che pagano il conto. Questa pandemia ancora una volta da l’opportunità affinché i popoli aprano gli occhi e contino una ad una le pugnalate che stanno ricevendo dai governi neoliberali dei loro paesi. Salvare le oligarchie è sempre stato il loro fine oltre a saccheggiare lo Stato, che vale a dire: i portafogli del popolo. Non si risolve niente pregando, è la scienza insieme alle risorse umane e materiali quelli che devono  essere a disposizione della società in questo momento, qualsiasi rappresentante che dica alla popolazione che come soluzione si raccomandi…

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Tra la confusione e la serenità

Tradotto da Monica Manicardi Ci sono giorni in cui voglio scrivere e non ci riesco e per quanto ci provi non esce nulla, le parole si nascondono. Le idee diventano nodi nella mia testa e non li posso districare. Accendo incensi, profumo la mia abitazione, mi preparo un tè, faccio alcuni esercizi per stirare i muscoli, respiro profondamente e lentamente. Torno a provarci. E passano i minuti e le tre righe nel foglio bianco non avanzano, allora mi rendo conto che non è il giorno giusto per scrivere. Il bicchiere è vuoto, non devo scrivere quando la confusione non mi…

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La pandemia del cinismo

Tradotto da Monica Manicardi Non vogliamo vedere nessuna ingiustizia di alcun tipo non perché ci fa male, ma perché non ci importa niente del dolore degli altri e di come vivono. E se uno di noi ostacola il nostro cammino noi andiamo dall’altra parte del marciapiede o torniamo indietro o ci saltiamo sopra come fosse una getto d’acqua, in generale siamo bravi ad evitare. Storicamente abbiamo evitato la memoria e la ricostruzione del tessuto sociale. Non esiste virus più fulminante come il cinismo e lì ci dipingiamo come umanità.  I virus vanno e vengono, come la gestione dell’informazione dei mezzi di…

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I miei dipinti sono i miei tentativi

Tradotto da Monica Manicardi Questa mattina mi sono seduta di fronte alla tela e l’ho fissata, sembrava un foglio bianco, immenso, immenso, immenso. Sono arrivata tardi alla pittura, me lo sono detta molte volte quando voglio   disegnare qualcosa e non ci riesco, o quando mi immagino il dipinto in un modo e finisco in un altro modo, meno vitale, meno delicata e al contrario è grezza e con una tecnica mediocre, di  chi ignora totalmente i lineamenti dell’arte della pittura e ovviamente non le domina. Ma mi piacciono le sue linee ruvide, le pennellate grezze e senza senso. Allora respiro contenta e…

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Il peggior governo della storia

Tradotto da Monica Manicardi In Guatemala ogni volta che finisce un governo diciamo che è sfrattato dopo che ci ha massacro in quattro anni: se  ne va il peggiore della storia del paese, come se gli facessimo male a queste  canaglie, ma loro non protestano. E lo diciamo anche con il nuovo, che questo è peggio di quello precedente e finiamo con la coda tra le gambe quasi canonizzando i criminali dei governi passati così da rendere vanitoso il presidente di turno e, sono ormai  decenni che collezioniamo rosari di governi falliti e di arrampicate sugli specchi, fino adesso. Perché in Guatemala nemmeno…

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Diplomi estivi

Tradotto da Monica Manicardi Le tribune del campo di football americano della scuola erano pieni di  di gente, il sole nei giorni d’estate era favorevole, al punto giusto, il clima era perfetto, i partecipanti vestivano i loro abiti migliori, non erano da meno dato che si diplomavano al liceo i discendenti della famiglia. Molti nati negli Stati Uniti e altri emigrati da bambini che parlavano inglese senza accento ai quali il ricordo del paese d’origine era ogni giorno sempre più lontano, come la università, la casa dei nonni e la residenza  legale nel paese. Molte famiglie di migranti latini negli Stati Uniti…

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