Fiore di Pito

Tradotto da Monica Manicardi Cercando i suoi gelati al caffè e vaniglia nell’area dei surgelati, Baudilia scoprì la sua origine, era come aver trovato le sue biglie di cristallo dopo averle cercate nella porcilaia, sotto al letto delle galline fatto di bastoncini, nell’angolo dove dormono le capre, nel nido di piume delle galline selvatiche e persino sotto le pietre dei due metri di ciottoli rimasti dalla costruzione della terra battuta della casa. Le sue biglie preferite che gli hanno sempre portato fortuna per vincere al triangolo, alle buche e alla tartaruga. Quando vide il sacco di fiori di Pito congelati,…

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Fagioli camagua

Tradotto da Monica Manicardi Clemencia comprò i fagioli di camagua (fagiolo che comincia a maturare nel baccello),  si stava dirigendo verso  i peperoni dolci e le cipolle, ma le sono capitate davanti  i fagioli dal cesto di Nìa Maria, la signora Maria. Prima si fermò a testa in giù, saltò, alzò le mani e danzò, ma Clemencia si divertiva a cercare i peperoncini più belli. Il camagua non si arrese e usò la sua ultima possibilità, si gettò a pancia in giù sui mazzetti di erbe dei sette monti, sapendo che era l’unico modo per catturare l’attenzione dei distratti. Con cinque peperoncini nel…

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Atol de poleada

Tradotto da Monica Manicardi Ha iniziato a piovere verso le quattro del pomeriggio e non ha smesso un secondo. Fausta si affida e accende una candela al Signore di Esquipulas e infila i suoi sei figli nel letto con il poncio che ha comprato da un venditore strillone che arriva ogni giovedì da Momostenango, con  federe, lenzuola, poncio e tovaglie tipiche. Arriva sempre con suo figlio adolescente e vanno in giro per la città e i villaggi vendendo i prodotti con il   mecapal  (cintura con due corde alle estremità che serve a portare un carico sulla schiena, mettendo parte della cintura sulla fronte…

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Gelato al cocco

Tradotto da Monica Manicardi Si sveglia come tutti i giorni alle tre del mattino, si stiracchia  sul letto di metallo che ha un piede più corto, salta e cade in piedi sul pavimento di terra. Sblocca la porta fatta di pezzi di tavole ed esce nel cortile a lavarsi i denti e a lavarsi il viso con l’acqua fredda che ha ricevuto dalla rugiada della notte. Taglia un limone in due,  le mette un po’ di bicarbonato e lo passa sulle ascelle. Si lega i capelli in una coda, finisce di mettersi le scarpe e si infila un maglione. Inizia a camminare…

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Dolci al cardamomo

Tradotto da Monica Manicardi Lei è nello stagno a lavare i panni di tutta la famiglia dalle quattro del mattino, alcune sono arrivate alle tre, ognuna accompagnata da una lampada per illuminarsi un po’ nel grande buio in mezzo al boschetto del villaggio.  Hanno anche una tettoia che le copre un po’ quando piove senza vento, ma quando vengono i temporali non hanno nulla per ripararsi  e lavano prendendosi l’acquazzone  ritrovandosi con i panni inzuppati d’acqua che sgocciolano mentre tornano a casa. Se finiscono prima dell’alba, ne approfittano per fare il bagno, con sapone per auto o l’olio d’oliva che avvolgono le pannocchie…

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Bibita alla rosa della Giamaica

Tradotto da Monica Manicardi In altri tempi avrei comprato le guayabas nel villaggio ognuna  per dieci len (un centesimo), guayabas  delle dimensioni di una mano, ma invece queste guayabas piccoline fanno più male che piacere, molto costosi come tutto, al giorno d’oggi anche l’aria che respiri è costosa, riflette Toña, vedendo come aggiusta il suo stipendio fino all’ultimo centesimo. Ha voglia di  una bevanda  di rosa della Giamaica,  i sacchetti da un chilo si trovano sempre sugli scaffali sottostanti dove si trovano i fagiolini e le barbabietole. Anche se va sempre dritta alla commissione, oggi Toña vuole passeggiare per i corridoi del supermercato e rinunciare…

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