E soprattutto amore

Tradotto da Monica Manicardi All’improvviso appare un nuvolone e quello che è di una mattina soleggiata di primavera si trasforma in un tipico giorno di pioggia di inverno, le persone corrono terrorizzate, dal parcheggio verso il supermercato; la precipitazione è di tormenta, e in un attimo il cielo si oscura e i goccioloni cadono con forza come grandine. Afferro il mio carrello ed entro scuotendo l’acqua dalla maglia, mi dirigo verso lo scaffale dove si trovano gli integratori vitaminici cercando quello che devo comprare; due carrelli mi impediscono di avvicinarmi abbastanza per leggere i nomi, un uomo ed una donna…

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Nei giorni di pioggia, come oggi…

Tradotto da Monica Manicardi Sì, sì, sì, con regolarità brucio incenso nella mia casa, come in questo giorno di pioggia molto fine. L’aroma della foglia di Sage mi fa ricordare l’odore delle stufe  accese in provincia del  Guatemala. Qui non ci sono stufe, in questa enorme città industriale ci sono solo fabbriche che si allineano nel Barrio de las Empacadoras, anche se l’altra volta ho visto un forno in una fattoria fuori dalla città e ho sentito che perdeva aria e non potevo respirare.  Una forno! ho urlato e sono corsa dal piccolo recinto dove c’erano le capre e ho incrociato un orto…

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Al di là del folklore

Tradotto da Monica Manicardi Se solo avessimo un po’ di cervello e con questo  la capacità basica di ragionamento, capiremmo che i Popoli d’Origine sono tutto e che noi siamo in  debito con  loro, anche se  abbiamo raggiunto l’apice dell’educazione superiore o della falsificazione: quindi siamo esseri di plastica e di apparenze. Priorità per  molti di noi  che crediamo di essere di un altro territorio che è molto lontano dalla radice del ceppo da dove veniamo. Se solo l’infinità d letture di libri  di autori famosi che solitamente si vantano nei social network servissero a qualcosa. Se solo l’infinità di mete turistiche  e viaggi in prima classe che…

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Mondo di vanità

Tradotto da Monica Manicardi Viviamo in un mondo di vanità, dove si premia il più cattivo, chi tradisce, chi non ha scrupoli, chi calpesta in modo tale per raggiungere i propri obiettivi. E’ un mondo di finzione, dove l’unica realtà è la farsa. Questo è il mondo che creiamo e alimentiamo tutti i giorni con le nostre azioni o passività; queste dipendono da ciò che ci conviene a secondo di come gira il vento che soffia  verso la nostra bolla d’aria  di indifferenza e narcisismo. Un mondo di mancanza di rispetto nei confronti dell’altro e a tutti gli esseri viventi.…

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Scrivete, donne, scrivete

Tradotto da Monica Manicardi Alle bambine le regalano bambole affinché apprendano da piccole che  il loro posto nella società è quello di partorire e allevare bambini; bambini che saranno i loro figli, fratelli, nipoti, fidanzati, amanti, compagni, sposi…,  qualsiasi sia il grado consanguineo o no, la sua funzione nella società è quello della madre in tutto il contesto patriarcale,  vale a dire; smettere di esistere per servire gli altri. Ai bambini gli regalano pistole e macchinine affinché assaltino la strada e sappiano che il genere maschile è fatto di guerre. -Sarà?- Poche volte gli danno giocattoli senza questo simbolo di genere tanto patriarcale,…

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Sulla schiena del indocumentato

Tradotto da Monica Manicardi Di tanto in tanto vado a comprare in una panetteria di proprietari arabi che vendono il pane messicano ed hanno dipendenti messicani. Nessuno si immaginerebbe che questi arabi mangino grazie ai latino indocumentati che vivono  negli edifici del villaggio. Arrivano con la loro Mercedes Benz di lusso e si mettono dietro affinché  i clienti  no li vedano entrare, nessuno di loro si avvicina al bancone, la faccia ce la mettono i dipendenti messicani. La maggioranza dei milionari che vivono nei sobborghi del nord della città hanno le loro attività nei quartieri popolari dove vivono gli indocumentati latinoamericani: studi legali,…

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La resistenza di Hayashi Fumiko

Tradotto da Monica Manicardi “Se questo libro servisse affinché i giovani di oggi, trascinati fino al fondo della povertà, all’inquietudine e delle debolezze, continuino a vivere, non ci sarà niente che mi provochi tanta allegria”. Così chiude  la prefazione del suo libro Diario di una vagabonda, Hayashi Fumiko, nel 1939 (Pubblicato inizialmente a puntate fra il 1928 e 1930). Diario che ha scritto fra il 1922 e il 1927, diciamo fra i 18 e i 23 anni di età, quando la  miseria e il dolore dell’esclusione sociale le strappavano la pelle a brandelli, nel suo andare per innumerevoli lavori sottopagati e nel suo…

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L’idioma dell’impero

Tradotto da Monica Manicardi Ho sempre voluto imparare il francese per leggere La nausea e Le parole, di Sartre nella sua lingua, perché nelle traduzioni, per molto buone che siano in qualche momento si perde l’essenza, la purezza del testo che si mantiene solo leggendolo nella lingua nella quale è stato scritto in origine. Ma più di ogni altra cosa per ascoltare nella sua lingua le canzoni di Edith Piaf, perché non è la stessa cosa ascoltare una canzone e non capire ciò che dice, anche se è ovvio, la lingua del cuore è universale e Edith è anima pura.…

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La forza di volontà

Tradotto da Monica Manicardi Correva la metà degli anni novanta a Ciudad Peronia quando venne a vivere nel quartiere un matrimonio proveniente dalla Bethania, un altro sobborgo guatemalteco. In quel momento Ciudad Peronia  era già popolata, prima c’erano stati terreni polverosi senza valutazioni e i luoghi abbandonati che circondavano il mercato, la fermata del bus, El Gran Mirador, La Surtidora e la Cuchilla. Don Luis e sua moglie, comprarono una casa che prima apparteneva ad una famiglia che si dedicava a tappezzare mobili, si vedevano spesso scheletri di arredamenti di soggiorni e sala da pranzo dappertutto. La loro casa rimaneva al…

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Come roditori dei bassifondi

Tradotto da Monica Manicardi Non importa il giorno dell’anno e se piove in abbondanza, loro sono sempre lì dall’alba fino alla notte. Lavorando duro. Il loro corpo come strumento di lavoro e modo per sopravvivere. Non importa se pensano o provano qualcosa, se si chiederanno l’ora (perché per lo sfruttato non c’è orologio che si fermi) o se gli fa male un dente o hanno delle vesciche.  Se gli è appena morto un famigliare o gli è nato un figlio. Loro sempre stanno lì. Lavorando duro. Non sono visti come persone, al contrario; molte volte intralciano i corridoi dei mercati popolari e…

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