Mariela Castañon: continuo a credere  nel giornalismo umano

Tradotto da Monica Manicardi Mariela Castañon è una giornalista che si dedica all’infanzia e alla gioventù dei sobborghi, una delle poche che in Guatemala sentono e fanno loro l’impegno di denunciare l’abuso sistematico che soffrono. Da voce a queste persone invisibili per i diritti umani ma perfettamente visibili per l’abuso. Ho avuto l’opportunità di farle una breve intervista riguardo al tema del Hogar Seguro e sull’indagine nelle denunce di tortura e abuso sessuale che hanno subìto le bambine e gli adolescenti rinchiuse in questo luogo che era a carico del governo. Occorre ricordare che Mariela è stata la prima giornalista…

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Migrare morti in vita per morire mille volte di più

Tradotto da Monica Manicardi I segni  più visibili delle dittature imposte dagli Stati Uniti in America Latina, si possono vedere tutti giorni in  migliaia di migranti che si vedono obbligati ad uscire dal suo paese di origine per cercare di salvare la propria vita, e ottenere un tetto e cibo negli Stati Uniti; che viene presentato dagli esperti un’illusione come quello della Mecca, come l’acqua che placa la sete, come la terra dei sogni dove tutti i desideri si fanno reali. Un’America Latina impoverita dai governi neo liberali post dittature plasmato da folle di corrotti e saccheggiatori; che hanno creato…

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ILKA OLIVA CORADO: Cerco solamente di avvicinare i lettori ai miei libri

Por Mariela Castañón Tradotto da Monica Manicardi La scrittrice guatemalteca Ilka Corado, la quale attualmente vive a Chicago, ha annunciato il suo nuovo progetto: un “editoriale artigianale”, che consiste  nell’edizione e rilegatura dei suoi propri libri, utilizzando risorse di base, con l’unico obiettivo di avvicinare i lettori ai suoi libri. Ilka , una donna imprenditrice, apre anche lo spazio ad altri autori, a coloro che è stato negato la pubblicazione dei propri testi. In una intervista concessa a La Hora Voz del Migrante spiega i dettagli del suo progetto.   LH Voz del Migrante: Cos’è  l’editoriale Ilka? Ilka Oliva Corado: Bene,…

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Una primavera con milioni di Lula

Tradotto da Monica Manicardi Dal 1958, fu scoperta quasi per caso e nel suo proprio habitat, la cronista e poetessa della favela, Carolina Maria de Jesus; che si è occupata di ritrarre nel suo diario ogni giorno: la vita nelle favelas del Brasile. Una cruda realtà, di miseria, di abuso, di esclusione e; una realtà, anche di sogni, di lealtà e di amore puro. Molto poco conosciuta in America Latina, Carolina Maria de Jesus ha descritto nei suoi testi l’essenza dei sobborghi brasiliani, che con lo stesso ardente amore è approdata nelle strada per difendere un operaio  che le valorizzò…

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Una primavera con milioni di Lula

Traduzione dallo spagnolo per l’AntiDiplomatico di Fabrizio Verde Per capire il cuore del sobborgo devi vivere i suoi difetti, le sue grida, le sue frustrazioni e le sue illusioni. Lula viene da lì, dall’oblio, dallo sfruttamento, dalla carezza delle mani rugose che raccontano storie di poesie scritte nel vento di Ilka Oliva Corado – Crónicas de una Inquilina Nel 1958, fu scoperta quasi per caso e nel suo stesso habitat, la cronista e poetessa della favela, Carolina Maria de Jesus; che si incaricò di ritrarre nel suo diario la vita quotidiana nelle favelas in Brasile. Una realtà cruda, di miseria,…

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La resistenza degli zafferani

Tradotto da Monica Manicardi Pensano che non sia rimasto alcun respiro, che sono riusciti a polverizzare i desideri e che hanno strappato dal campo le radici degli zafferani. Pensano di aver lasciato gli alberi senza corteccia, indifesi, in terra indebolita. Credono che tutto sia una valanga. Ma ogni cipresso silvestre, che nasce nella roccia dimostra il contrario. Pensano di aver messo a tacere il canto del cardellino, ma gli stormi sorvolando l’orizzonte dimostrano che ci sono cinguettii impossibili da uccidere e che ci sono delle bellezze e libertà incredibili che nessun odio può oscurare.

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L'abbandono del sud di Chicago

Tradotto da Monica Manicardi Il sud di Chicago è la decadenza, è una grande metropoli che sta per crollare, strade degradate, edifici sul punto di crollare sopra la testa degli inquilini che, in gran parte sono discendenti africani e latinoamericani indocumentati: messicani e centroamericani. Sottopagati, sfruttati nel loro lavoro, danneggiati e perseguitati costantemente dalla polizia. Il sud di Chicago sembrerebbe un film di fantascienza, del genere futuristico che mostrano la fine dell’umanità. Molto simile alla decadenza dei popoli confinanti tra il Messico e gli Stati Uniti; dove l’unica cosa che c’è sono pallottole, bar, sequestri e case o magazzini dove…

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Post-frontera. Transizione: l’inglese

Ilka Oliva Corado, trad. di Maria Rossi. La macchina sognante Post-Frontera XXXV. Transizione: l’inglese (IV) Passarono cinque anni dal mio arrivo negli Stati Uniti prima che mi decidessi a imparare l’inglese, ricordo perfettamente la sera in cui, uscendo dal lavoro, presi il cellulare e cancellai il mio messaggio in segreteria in spagnolo registrandolo nuovamente in inglese. Quello fu il primo passo. In quel periodo ero costretta a fare vari colloqui a causa dei lavori precari fatti di ore qui e lì per poter completare la settimana. Mia sorella mi accompagnava sempre per farmi da traduttrice, ma un giorno mi stancai: di…

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L'inverno come tranquillità e rafforzamento

Tradotto da Monica Manicardi In inverno, il cielo si copre del suo coloro grigiastro e scendono le nubi dense a girovagare per le strade della grande città; una nebbia gelida che permette ai passanti dannati di lamentarsi di questo periodo che la chiamano brutto tempo. Diminuisce il morale, aumentano i raffreddori e la depressione si trasforma come sofferenza della stagione. Spesso si vede gente maledire il vento freddo, la neve accumulata, i giorni grigi e i fiocchi fitti quando comincia a nevicare. Nella loro rabbia sono incapaci di apprezzare la magia che le regala la natura: uno spettacolo impressionante che…

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Generazioni senza memoria

Tradotto da Monica Manicardi Quello che sta succedendo in America Latina in questo momento, dovrebbe essere di vitale importanza per le generazioni di chi non ha memoria. Tutti quelli che hanno meno di quarant’anni, si devono considerare parte della generazione senza memoria. Tutto quello che è nato nell’epoca delle dittature o post dittature è stato iniettato con il gene dell’ignoranza e la smemoratezza collettiva. Apparteniamo alla generazione della negazione. Siamo il prodotto di un piano fondato con questa finalità: creare generazioni sconfitte, stupide, incapaci, egoiste, consumiste e insensibili. Degli smidollati sotto ogni punto di vista. Ci distraggono grottescamente, perché siamo…

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La serva come schiava

Tradotto da Monica Manicardi La servitù, la serva, la domestica, la ragazza, l’aiutante, la tata, la gatta, la cameriera, la bambinaia; l’impiegata domestica si riconosce con un infinità di nomi, in modo sprezzante. Tuttavia è l’impiegata più importante, paradossalmente è anche sottopagata, sfruttata e schiavizzata in un modello di società che utilizza i paria come trampolino di lancio; come una scala, come il supporto più importante per sostenere lo sfruttamento di alcuni a beneficio di altri. Un infinità di teorie, studi, concetti e definizioni si possono scrivere in più libri, per giustificare l’esistenza della serva, comunque questo lavoro non ha…

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