Il razzismo come DNA dell'umanità

Tradotto da Monica Manicardi Ogni volta che esce un video di violenza da parte della polizia statunitense contro i discendenti afro, la notizia si diffonde come un esplosivo e fa il giro del mondo. Allora cominciano i tag nella rete sociale con il ripudio e la doppia morale. Ma vivo negli Stati Uniti e ho visto come gli asiatici discriminano i neri e i latini allo stesso modo, o come i latini discriminano gli asiatici ed i neri. O come i neri discriminano gli asiatici ed i latini. E’ tanto razzista un nero, un latino, un asiatico, un europeo come…

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Post-frontera. Transizione: l’inglese

Ilka Oliva Corado, trad. di Maria Rossi. La macchina sognante Post-Frontera XXXV. Transizione: l’inglese (IV) Passarono cinque anni dal mio arrivo negli Stati Uniti prima che mi decidessi a imparare l’inglese, ricordo perfettamente la sera in cui, uscendo dal lavoro, presi il cellulare e cancellai il mio messaggio in segreteria in spagnolo registrandolo nuovamente in inglese. Quello fu il primo passo. In quel periodo ero costretta a fare vari colloqui a causa dei lavori precari fatti di ore qui e lì per poter completare la settimana. Mia sorella mi accompagnava sempre per farmi da traduttrice, ma un giorno mi stancai: di…

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I twits di Evo

Tradotto do Alessandra Riccio, Nostramerica  Evo Morales ha creato il suo twit solamente nell’ aprile del 2016, ultimo fra i presidenti del progressismo latinoamericano ad aprire un conto su quella rete sociale. Il fatto che Evo sia Presidente della Bolivia non è solo un fatto straordinario per il suo popolo ma per tutti i popoli originari del continente e del mondo. Da giovane gli è toccato di spaccare pietre, come diciamo in Guatemala; la sua presidenza non è scaturita dal nulla, non gli è stata regalata. Evo è venuto dal basso arrancando insieme al suo popolo, il Popolo Originario. Arrancando…

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L'inverno come tranquillità e rafforzamento

Tradotto da Monica Manicardi In inverno, il cielo si copre del suo coloro grigiastro e scendono le nubi dense a girovagare per le strade della grande città; una nebbia gelida che permette ai passanti dannati di lamentarsi di questo periodo che la chiamano brutto tempo. Diminuisce il morale, aumentano i raffreddori e la depressione si trasforma come sofferenza della stagione. Spesso si vede gente maledire il vento freddo, la neve accumulata, i giorni grigi e i fiocchi fitti quando comincia a nevicare. Nella loro rabbia sono incapaci di apprezzare la magia che le regala la natura: uno spettacolo impressionante che…

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Generazioni senza memoria

Tradotto da Monica Manicardi Quello che sta succedendo in America Latina in questo momento, dovrebbe essere di vitale importanza per le generazioni di chi non ha memoria. Tutti quelli che hanno meno di quarant’anni, si devono considerare parte della generazione senza memoria. Tutto quello che è nato nell’epoca delle dittature o post dittature è stato iniettato con il gene dell’ignoranza e la smemoratezza collettiva. Apparteniamo alla generazione della negazione. Siamo il prodotto di un piano fondato con questa finalità: creare generazioni sconfitte, stupide, incapaci, egoiste, consumiste e insensibili. Degli smidollati sotto ogni punto di vista. Ci distraggono grottescamente, perché siamo…

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La serva come schiava

Tradotto da Monica Manicardi La servitù, la serva, la domestica, la ragazza, l’aiutante, la tata, la gatta, la cameriera, la bambinaia; l’impiegata domestica si riconosce con un infinità di nomi, in modo sprezzante. Tuttavia è l’impiegata più importante, paradossalmente è anche sottopagata, sfruttata e schiavizzata in un modello di società che utilizza i paria come trampolino di lancio; come una scala, come il supporto più importante per sostenere lo sfruttamento di alcuni a beneficio di altri. Un infinità di teorie, studi, concetti e definizioni si possono scrivere in più libri, per giustificare l’esistenza della serva, comunque questo lavoro non ha…

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Nuovo golpe in Honduras? Il popolo non deve lasciarsi sconfiggere

Traduzione dallo spagnolo per l’AntiDiplomatico di Fabrizio Verde Il popolo honduregno deve difendere il voto a Nasralla e non permettere un altro golpe simile a quello contro Zelaya Il 28 giugno dell’anno 2009, quando l’Honduras imbocca una nuova strada, allontanandosi dal neoliberismo e abbracciando il progressismo latinoamericano emergente in Sud America, il presidente Manuel Zelaya subisce un colpo di Stato. Un golpe ordinato da Washington ed eseguito dall’oligarchia, come accaduto in Paraguay e Brasile; condotto dal Congresso e la Corte Suprema di Giustizia. Avvoltoi affini al potere del capitale, dittature che vengono imposte con nuovi modelli operativi, che hanno il…

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Nucleo patriarcale

Tradotto da Monica Manicardi Viviamo in società patriarcali, misogine e maschiliste; a seguito di questo modello, la violenza contro le donne è sistematica e strutturale. E per quanto sia indegno è una violenza normalizzata perché le donne continuano ad essere viste come un oggetto che appartiene a chi le compra. Per questa ragione vediamo genitori, fratelli, nonni, amici, amanti, compagni, che si credono padroni delle loro figlie, sorelle, nipoti, amiche, amanti, compagne. E vale lo stesso per gli estranei, si credono talmente padroni di qualsiasi donna che si ritengono liberi di potere eliminarle, insultarle, colpirle, violentarle, assassinarle e farle sparire.

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Lenín Moreno, il grande traditore del progressismo latinoamericano

Tradotto da Monica Manicardi Appena qualche mese fa abbiamo celebrato la vittoria di Lenìn Moreno, il quale aveva promesso di dare continuità alla Rivoluzione Cittadina che iniziò con Rafael Correa; è risultato essere un impostore, procurando il peggior colpo al progressismo latinoamericano nell’ultimo decennio: Lenìn Moreno ha sputato nel piatto in cui ha mangiato. Moreno ha superato Temer, il suo odio per il suo paese è andato oltre, così come Temer non può sostenere la luminosità dei suoi presidenti, Temer non è riuscito ad essere come Dilma e Moreno non potrà mai essere come Rafael Correa, perché Correa come Dilma…

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Il fascino del Che

Tradotto da Monica Manicardi Gli Stati Uniti sono un paese con una diversità di culture impressionante. Alla fermata di un semaforo, aspettando di attraversare la strada, ci possono essere cinquanta persone e tutte sono di un paese differente e tutte hanno la loro storia, un passato, le loro radici. Anche le numerose religioni e il pensiero politico sono varie. In un incontro mondano, in un ristorante, in un semplice supermercato o in un parco si può incontrare una varietà di culture e idiomi che è impossibile identificare. E mi sono incontrata con persone che non sapevo della loro esistenza e…

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