La prugna

Tradotto da Monica Manicardi Guillermina lascia le borse del supermercato sulla tavola e urgentemente tira fuori una prugna, la lava e la morde, il succo le scivola agli angoli della bocca. Chiude gli occhi e lentamente  assapora la sua dolcezza mentre ringrazia le mani di chi si è preso cura che il seme dell’albero fosse piantato. Fin da piccola i suoi nonni contadini le hanno insegnato a ringraziare il lavoro di chi coltiva la terra. Originaria di Parramos, Chimaltenango, Guatemala, quando è arrivata negli Stati Uniti parlava solo la sua lingua madre, il Cakchiquel. Parole di spagnolo sparse qua e là, non…

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La tristezza di Cecilio

Tradotto da Monica Manicardi Cecilio prepara una tazzina di caffè mentre si scaldano nel microonde due  tamales di fagioli, dallo zaino che porta al lavoro tira fuori una vasetto di vaselina e se ne spalma un po’ sulla punta delle dita, sono screpolate e sanguinano da tante ciliegie che  taglia tutto il giorno al lavoro. Nel supermercato messicano vicino a dove vive, compra unguenti per il mal di schiena, guadagna sei dollari a barattolo, che quando si riempie pesa quindici chili. Se ne appende una al collo e l’altra alla vita, per guadagnare dodici dollari ad ogni  giro, nei supermercati le ciliegie costano quasi…

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Il sorso del nuovo giorno

Tradotto da Monica Manicardi Justina pulisce le stanze d’albergo, ventidue al giorno, a volte venticinque a seconda che un collega sia assente dal lavoro. Il suo turno inizia alle cinque del mattino e finisce alle sette di sera, in tutto quattordici ore. Dal lunedì al venerdì. Il sabato e la domenica affitta per venticinque dollari al giorno uno spazio di un metro quadrato in un supermercato messicano, lì vende coperte che ricama le notti in cui non riesce a dormire, che sono tante. Questo la aiuta per la benzina. Dal mercoledì al sabato Justina lavora in una discoteca latina, le…

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Il solco e la paga

Tradotto da Monica Manicardi Rosa cerca di sistemare la borsa  di nylon piena di arance che  ha appesa alla schiena, riesce  a  malapena a  fare  un passo perché è piena e pesa cinquanta libbre, a causa della sua bassa statura la borsa occupa la metà del suo corpo. Il dolore alla schiena la fa camminare curva, fa lo stesso lavoro da 16 anni da quando arrivò in California da Xicotepec, Puebla, Messico. Parla appena lo spagnolo e poche parole di inglese. Rosa è originaria della popolazione di Otomí e parla  otomí della sierra, che è una delle nuove varianti linguistiche del Oto-Mangue, che rende difficile la comunicazione…

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I petali dei fiori

Tradotto da Monica Manicardi Capitalino si siede all’ombra di un albero di lillà mentre l’auto successiva esce dall’autolavaggio automatico, il suo compito è asciugare le auto con un asciugamano umido. Sono appena le tre del pomeriggio, lavora dodici ore al giorno, dalle sette del mattino alle sette di sera, dal lunedì alla domenica, un lavoro che fa da ventuno anni. Il profumo dei lillà in primavera lo fa viaggiare  nel tempo, anche se non è un fiore che cresce nella sua città natale La Magdalena, Chalchuapa, Santa Ana, El Salvador, il fiore lo riporta alla sua infanzia e al ricordo del…

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Le ore di sole

Tradotto da Monica Manicardi Cayetana accende i fornelli e inizia a scaldare il cibo che metterà nei contenitori per il pranzo, sono le quattro del mattino. Riempie d’acqua bottiglie di plastica da cinque litri e mezzo che sono quelle che berrà nella sua giornata di lavoro. Nel suo porta pranzo mette un pacchetto di tortillas calde che ha avvolto in un foglio di alluminio e legato in due sacchetti di plastica. Controlla se c’è tutto: il contenitore del riso, le uova strapazzate, i fagioli fritti e le tortillas. Si mette le ginocchiere, i pantaloni, il maglione, la giacca e i…

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Un giorno di sole

Tradotto da Monica Manicardi Begoña si avvolge in una coperta che afferra dalla poltrona del soggiorno e scende i gradini dell’edificio, abita al terzo livello. Avvia la macchina e torna al suo appartamento, versa quattro cucchiai di caffè nella caffettiera e due tazze d’acqua, mentre il caffè si prepara va a farsi una doccia con acqua fredda per svegliarsi del tutto, l’orologio segna le tre e un quarto del mattino. È sabato, l’inizio della primavera, al ristorante l’aspettano alle quattro in punto. Raccoglie i capelli ancora bagnati facendosi la coda, si mette di corsa l’uniforme, versa il caffè in un…

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