Termina il progressismo latinoamericano?

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Monica Monicardi Domanda di routine che ripetono più volte i mezzi di comunicazione di carattere corporativo come parte della manipolazione mediatica con la quale addormentano le masse amorfe. Inganni che giorno dopo giorno il braccio armato del neoliberismo incitato dal post dittature, diventa una  caratteristica del capitalismo aggregato da sempre. In testa un giornalismo fraudolento di chi si vende in fretta per infamare. Li assecondano coloro che coprono con il silenzio, dalla loro posizione agiata, il beneficio di abuso, il classismo, il razzismo e la esclusione. Con la quantità di colpi a tradimento che ha…

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Io sono Fidel! Io sono Fidel! Io sono Fidel!

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Monica Monicardi Daniel Ortega domandò al Memorial Josè Martì nella Piazza della Rivoluzione all’Havana, nel tributo a Fidel, dove sta Fidel? Il popolo cubano appassionato, riconoscente e con amore, al unisono rispose: Io sono Fidel! Io sono Fidel! Io sono Fidel! In quell’istante tornò a vibrare Cuba come avvenne il 1° di gennaio del 1959; il mondo ascoltò il popolo cubano,i venti e i mari fecero eco dell’amore reciproco tra il Leader della Rivoluzione Cubana e il suo popolo.

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Fidel, una Rivoluzione di utopie

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Monica Monicardi Abbiamo avuto il privilegio generazionale di aver conosciuto un uomo che segnò la storia dell’America Latina e del mondo. Allo statista più brillante che ha partorito la Patria Grande. Al lottatore instancabile per la equità, l’uguaglianza sociale e la giustizia. Abbiamo avuto l’onore di avere conosciuto la integrità in parola e azione, di un uomo che ha dimostrato con la sua propria vita, che la coscienza, gli ideali e i princìpi non si comprano e non si vendono. Si difendono!

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Cuba, nonostante l'astensione

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Paolo Maurizio Bottigelli Che non ci confonda l’astensione degli Stati Uniti e Israele contro il blocco a Cuba, non c’è nulla da festeggiare, questo non significa che non sia una buona cosa, ma in questa fase non fornisce abbastanza giustificazioni alle loro politiche. Quello che importa, quello che conta, e quello che deve cambiare, è che gli Stati Uniti eliminino la Legge di Aggiustamento Cubano e il blocco economico, commerciale e finanziario contro Cuba; non solo, si devono prendere la responsabilità per le perdite economiche(milioni di dollari) che il bloqueo ha causato a Cuba e…

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Pedigree

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Hoy en la madrugada me levanté como siempre, a escribir; encendí mi teléfono celular en lo que preparaba el café, me encontré con un correo electrónico de Alessandra Riccio, desde Italia, donde enviaba la traducción al italiano de mi relato “Sin pedigrí,” que publicó en su bitácora Nostramerica.  No puedo con tanto afecto y con tanta delicadeza, esa manera de estar, no puedo con el abrazo de quienes traducen mis textos, desde distintos lugares del planeta, es demasiado para mí. Hace 14 años para estas fechas comencé a despedirme de Guatemala porque a finales de octubre emigraría, sin…

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Hillary Clinton e Trump: lo stesso pod

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Paolo Maurizio Bottigelli Non c’è molto da scegliere, da un lato i democratici con la loro doppia morale e da un altro i repubblicani attratti dal fascismo e dal Ku Klux Klan. Gli americani saranno costretti a votare per i due personaggi entrambi catastrofici sia per la politica interna e anche per la politica estera. Un passo avanti lo fa Hillary Clinton quando affronta la questione della discriminazione sessuale e i diritti delle donne; e quando si accende l’applauso e gli evviva è al femminismo caucasico e borghese, sia l’uno che l’altro tutti e due…

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Venezuela: il ruolo dei media internazionali nell'inganno della carestia

Fonte: Antidiplomatico La scrittrice e poetessa denuncia il ruolo nefasto dei media internazionali e dell’oligarchia nella strategia di attacco frontale al Venezuela «Mi chiedo dove stia finendo il senso comune delle persone, cosa sta succedendo all’intelligenza naturale e alla capacità di ragionamento? Stiamo lasciando che ci venga imposto il pensiero delle grandi corporation mediatiche mondiali? Dov’è il nostro potere di resistenza, il diritto a dubitare?», questo è quanto si domanda – attraverso il proprio blog ospitato da TeleSur, la scrittrice e poetessa guatemalteca Ilka Oliva Corado, in relazione alla presunta carestia in Venezuela di cui parlano i media mainstream.

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Obama prende in giro chi non conosce bene le cose

Traduttore per Paolo Maurizio Bottigelli Durante la sua visita a Cuba, Obama ha avuto il coraggio di dire a Cuba al Presidente Raul Castro, che diaspora cubana negli Stati Uniti subisce il male dell’ignoranza del non sapere, tentativo goffo per incolpare la Rivoluzione cubana sulla migrazione. Obama non ha menzionato la Ley de Ajuste Cubano con cui gli Stati Uniti tirano colpi per cercare di far sparire e tutta la bellezza e la poesia della Rivoluzione. In un altro luogo molto distante da Cuba, c’è una migrazione latinoamericana, in particolare il triangolo nord del Centro America e del Messico, dove…

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S.O.S. Non è il Venezuela, è il Messico

Tradotto da Alessandra Riccio, Nostramerica (Italia) Da anni il governo di Peña Nieto sta cercando di far passare una Reforma Educativa, e cioè una riforma della scuola che in Messico è pubblica, gratuita e laica, tendente ad abbassare il livello scolastico e ad imporre precarietà ai docenti, il tutto a favore della scuola privata. Il coordinamento Nazionale dei Lavoratori dell’Educazione (CNTE) è strenuamente contrario a questa legge e da settimane ha indetto uno sciopero che fino ad ora era stato contrastato con sgombre e arresti, ma da ieri si spara. La polizia ha sparato sui manifestanti ed ha ucciso sette…

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La cultura della violenza di genere

Traduzione dallo spagnolo di Matilde Mirabella (Pressenza) Esiste, la vediamo tutti i giorni, è radicata nei modelli genitoriali, nel sistema patriarcale, nei fattori socioculturali: la violenza contro le donne è reale e la si accetta pure come qualcosa di naturale, nella nostra società misogina e maschilista. Per la violenza di genere non esistono frontiere territoriali né distinzione di classe sociale, di colore, di credo e di grado di scolarizzazione. E’ impercettibile perché è subdola. Una violenza che si esercita a tutti i livelli, che è illimitata e che non sorprende. Non stupisce, non indigna, non incollerisce. La cultura della violenza…

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Chi ha detto che il neoliberismo è la soluzione?

Un giorno il mondo si è svegliato con la notizia che l’Iraq era in possesso di bombe di distruzione di massa; un piano machiavellico degli Stati Uniti a cui hanno aderito il Regno Unito, la Polonia, l’Australia e la Spagna , come primo fronte. Fu così che nel 2003 abbiamo vissuto l’inizio nei notiziari internazionali la guerra in Iraq. Un genocidio spietato contro il popolo iracheno, giustificato nei notiziari internazionali semplicemente come danni collaterali. Nel frattempo, i soldati americani sono stati onorati per il tanto coraggio in difesa dell’umanità e della patria e sono ora rispettati veterani di guerra.

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