Traffico e abuso sui migranti indocumentati in transito

Tradotto da Monica Monicardi Già di per sé l’incubo di migrare senza documenti è terribile, ci manca solo essere vittima del traffico per sfruttamento sessuale, lavorativo e traffico di organi; di uomini, donne e bambini, soprattutto le donne e i bambini sono i più vulnerabili. Senza dimenticare di citare la comunità LGBTI che oltre ad essere discriminata soffre un abuso maggiore causato dalla omofobia e dal patriarcato. Quella indocumentata è una popolazione esposta costantemente ad ogni tipo di abuso, tanto dalla mafia quanto dalle autorità governative dei paesi di origine, di transito, di destino e di rimpatrio. Un migrante in…

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Parliamo di patriarcato

Tradotto da Monica Monicardi Il patriarcato dovrebbe essere un tema di conversazione, come quando parliamo di football, di musica, di letteratura, di arte, di film… Si dovrebbe parlare del patriarcato e delle sue  conseguenze, nella scuola, nell’università, nelle riunioni sociali, ovunque e a tutte le ore. Perché? Perché è il nostro nemico da battere, e non è un argomento che riguarda solamente le femministe, non bisogna essere femministe per parlare di patriarcato; il patriarcato ci reca danno a tutti, ad alcuni più di altri, perché non uccidono un uomo per il suo genere, la donna sì.

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Parliamo del patriarcato

Tradotto da Fabrizio Verde, L’antidiplomatico  Il patriarcato dovrebbe essere un argomento di conversazione, come quando parliamo di calcio, musica, letteratura, arte, cinema… Si dovrebbe parlare del patriarcato e delle sue conseguenze, a scuola, all’università, durante gli incontri sociali, ovunque e in ogni momento. Perché? Perché è il nostro nemico da sconfiggere, e non si tratta di una tematica che coinvolge solo le femministe, non devi essere femminista per parlare di patriarcato; il patriarcato ci danneggia tutti, può colpire qualcuno più di altri, perché un uomo non lo uccidono per il suo genere, le donne sì. 

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Paria

Tradotto da Monica Monicardi Ricordo che da bambina dopo aver venduto gelati al mercato nel fine settimana, ritornavo a casa puntualmente alle due del pomeriggio, (fra la settimana alle 12,30 perché all’una andavo a studiare) e andavo per  strada con i miei amici,  ciascuno con  dei sacchi in mano, a raccogliere l’immondizia di casa in casa  per buttarla nel burrone, ci pagavano 25 centesimi per sacco. Con il frigo portatile sulla spalla correvo dietro agli autobus supplicando alle guide che mi lasciassero salire, per vendere i mie gelati, con un salto salivo e scendevo perché non fermavano mai   l’autobus completamente.

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Il nord, la emigrazione imminente

Tradotto da Monica Monicardi Il nord non sempre sono gli Stati Uniti, il nord, per i migranti i dislocati è un luogo lontano i quali vanno in cerca dell’utopia. Obbligati dalle circostanze, queste circostanze hanno responsabilità: uno Stato inefficace, un sistema dominatore per tradizione e una società inumana e insensibile. Emigrano forzatamente dal villaggio alla capitale o in un altro paese e gli cambia la vita, da quando mettono il piede fuori dal loro nido, in quell’istante non saranno mai quelli di prima. Qualcosa si rompe, qualcosa di tanto valore e intimo che è impossibile ricostruire e recuperare. Si sfuma…

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La famiglia tradizionale come imposizione

Tradotto da Monica Monicardi Dall’inizio dei tempi, il sistema patriarcale ci ha imposto persino il modo in cui dobbiamo camminare o sederci, tutto in rispetto al ruolo di genere e non parliamo di comportamenti perché derivano dalle categorie che dipendono dagli stereotipi e dai pregiudizi; che derivano dall’educazione o meglio, da asini come siamo optiamo per farla propria per convenienza. Non c’è niente di più imposto in questa vita e che ci crea molto danno come società come il modello   patriarcale che è maschilista e misogino. Madre potenziale, dicono nei saluti del giorno della Madre a donne che non hanno…

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Madri a seguito di una violazione

Tradotto da Monica Monicardi In questo momento in qualsiasi via, bar, angolo, casa e foresta in America Latina, stanno violentando una bambina, un adolescente, una donna, nei prossimi cinque minuti saranno dozzine in più ad essere violentate, a mezzogiorno saranno cento e ad arrivare a sera, mille. Di loro la maggioranza saranno picchiate, molte assassinate in crimini di odio, alcune scompariranno e non si saprà mai nulla di loro, probabilmente moriranno nell’inferno del traffico di persone; e altre, apparirà il loro corpo smembrato in qualunque via, in un sacchetto della spazzatura o in un sacco. Di queste bambine, adolescenti e…

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Transgredidas, testimonianze di sopravvissute della violenza di genere

Tradotto da Monica Monicardi Transgredidas è uno dei libri che più mi è costato scrivere, mi ha fatto male, ho pianto e l’ho sentito in carne viva, perché sono narrazioni di testimonianze e storie di bambine, adolescenti e donne che hanno sofferto abusi sessuali, sia nel loro percorso come migranti senza documenti verso gli Stati Uniti, sia come vittime di traffico di persone con fine di sfruttamento sessuale. Abusate dai famigliari o da sconosciuti, non per la loro origine, non per la  loro classe sociale, ma per essere donne di una società che non rispetta e non da valore alla…

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Il mestiere di serva

Tradotto da Monica Monicardi Ultimamente i difensori dei diritti umani ci chiamano assistenti domestici, per abbassare il colpo, ma le cose hanno un proprio nome: siamo serve, il nostro lavoro è servire. Partendo da lì, potremmo sminuzzare la gamma di abusi che viviamo noi che lavoriamo nel servizio domestico e di manutenzione. Non importa il paese,la realtà dei servi è la stessa in ogni parte. Non andiamo a far brillare i bagni e a denunciare  gli Stati Uniti come la causa di tutti i nostri mali. In India, esistono le caste, in America Latina le menti colonizzate, e così andiamo…

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La nostra lotta contro i femminicidi in America Latina

Tradotto da Monica Monicardi L’otto di aprile si è compiuto un mese del femminicidio di 41 bambine, le quali sono state violentate e bruciate vive dallo Stato del Guatemala. E lo stesso 8 aprile è stato trovato il corpo di Micaela, 21 anni studiava Educazione Fisica e si faceva in quattro per i paria, i negri i quali il classismo detesta. E’ stata violentata e assassinata da un violentatore seriale  il quale gli è stato concesso la libertà da un giudice perché secondo lui l’unica cosa che aveva era una “perversione naturale”.

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