Il supplizio di essere haitiano o discendente di haitiani nella Repubblica Domenicana

Tradotto da Monica Manicardi Due paesi fratelli, afro discendenti con una mescolanza della enorme quantità di schiavi portati dai regni di Francia, Spagna ed i corsari olandesi e inglesi durante cinque secoli. Due paesi che condividono un’isola nel mezzo del mare, con lo stesso tessuto sociale e con la minima differenza dell’idioma: nella Repubblica Domenicana si parla il castellano e in Haiti il creolo. Entrambi i paesi sono impoveriti, invasi, aggrediti e dominati dalle mafie che hanno preso i governi per decenni. Oligarchie che riproducono l’odio, il razzismo e l’esclusione a proprio vantaggio. Che schiavizzano ed espellono. Non c’è molta…

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Migrare morti in vita per morire mille volte di più

Tradotto da Monica Manicardi I segni  più visibili delle dittature imposte dagli Stati Uniti in America Latina, si possono vedere tutti giorni in  migliaia di migranti che si vedono obbligati ad uscire dal suo paese di origine per cercare di salvare la propria vita, e ottenere un tetto e cibo negli Stati Uniti; che viene presentato dagli esperti un’illusione come quello della Mecca, come l’acqua che placa la sete, come la terra dei sogni dove tutti i desideri si fanno reali. Un’America Latina impoverita dai governi neo liberali post dittature plasmato da folle di corrotti e saccheggiatori; che hanno creato…

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ILKA OLIVA CORADO: Cerco solamente di avvicinare i lettori ai miei libri

Por Mariela Castañón Tradotto da Monica Manicardi La scrittrice guatemalteca Ilka Corado, la quale attualmente vive a Chicago, ha annunciato il suo nuovo progetto: un “editoriale artigianale”, che consiste  nell’edizione e rilegatura dei suoi propri libri, utilizzando risorse di base, con l’unico obiettivo di avvicinare i lettori ai suoi libri. Ilka , una donna imprenditrice, apre anche lo spazio ad altri autori, a coloro che è stato negato la pubblicazione dei propri testi. In una intervista concessa a La Hora Voz del Migrante spiega i dettagli del suo progetto.   LH Voz del Migrante: Cos’è  l’editoriale Ilka? Ilka Oliva Corado: Bene,…

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Una primavera con milioni di Lula

Tradotto da Monica Manicardi Dal 1958, fu scoperta quasi per caso e nel suo proprio habitat, la cronista e poetessa della favela, Carolina Maria de Jesus; che si è occupata di ritrarre nel suo diario ogni giorno: la vita nelle favelas del Brasile. Una cruda realtà, di miseria, di abuso, di esclusione e; una realtà, anche di sogni, di lealtà e di amore puro. Molto poco conosciuta in America Latina, Carolina Maria de Jesus ha descritto nei suoi testi l’essenza dei sobborghi brasiliani, che con lo stesso ardente amore è approdata nelle strada per difendere un operaio  che le valorizzò…

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Una primavera con milioni di Lula

Traduzione dallo spagnolo per l’AntiDiplomatico di Fabrizio Verde Per capire il cuore del sobborgo devi vivere i suoi difetti, le sue grida, le sue frustrazioni e le sue illusioni. Lula viene da lì, dall’oblio, dallo sfruttamento, dalla carezza delle mani rugose che raccontano storie di poesie scritte nel vento di Ilka Oliva Corado – Crónicas de una Inquilina Nel 1958, fu scoperta quasi per caso e nel suo stesso habitat, la cronista e poetessa della favela, Carolina Maria de Jesus; che si incaricò di ritrarre nel suo diario la vita quotidiana nelle favelas in Brasile. Una realtà cruda, di miseria,…

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Prima, durante e dopo l’8 marzo

Tradotto da Monica Manicardi La serva continuerà a fare la serva, senza benefici lavorativi né diritti umani. Tutto il giorno, umiliata, tra la merda. Chi lavora a giornata, continuerà a lavorare a giornata, esclusa e violentata, lavorando con la schiena spezzata dalla mattina alla sera, per 7 giorni alla settimana. Persino nelle galere dove dormono sdraiate per terra, non arriva il femminismo. Chi lavora negli stabilimenti di assemblaggi continuerà a marcire in una fabbrica, senza il diritto nemmeno per andare al bagno nelle ore di lavoro. 117 anni dopo il femminicidio di 123 lavoratrici in quella fabbrica a New York.

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L'America Latina retrocede di cent'anni

Tradotto da Monica Manicardi Marco Rubio, senatore repubblicano di origine cubano, ha scritto sul suo account twitter nei giorni passati: “Il mondo appoggerebbe le Forze Armate in Venezuela se decidessero di proteggere il suo popolo e instaurare la democrazia togliendo il dittatore (dal potere)”. Nessuno gli ha chiesto di metterci la faccia. Adesso immaginiamo che un personaggio come Diosdado Cabello scrivesse qualcosa di simile ma riguardo agli Stati Uniti, o lo stesso Nicolas Maduro, come credete che reagirebbero gli Stati Uniti?

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La resistenza degli zafferani

Tradotto da Monica Manicardi Pensano che non sia rimasto alcun respiro, che sono riusciti a polverizzare i desideri e che hanno strappato dal campo le radici degli zafferani. Pensano di aver lasciato gli alberi senza corteccia, indifesi, in terra indebolita. Credono che tutto sia una valanga. Ma ogni cipresso silvestre, che nasce nella roccia dimostra il contrario. Pensano di aver messo a tacere il canto del cardellino, ma gli stormi sorvolando l’orizzonte dimostrano che ci sono cinguettii impossibili da uccidere e che ci sono delle bellezze e libertà incredibili che nessun odio può oscurare.

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L'abbandono del sud di Chicago

Tradotto da Monica Manicardi Il sud di Chicago è la decadenza, è una grande metropoli che sta per crollare, strade degradate, edifici sul punto di crollare sopra la testa degli inquilini che, in gran parte sono discendenti africani e latinoamericani indocumentati: messicani e centroamericani. Sottopagati, sfruttati nel loro lavoro, danneggiati e perseguitati costantemente dalla polizia. Il sud di Chicago sembrerebbe un film di fantascienza, del genere futuristico che mostrano la fine dell’umanità. Molto simile alla decadenza dei popoli confinanti tra il Messico e gli Stati Uniti; dove l’unica cosa che c’è sono pallottole, bar, sequestri e case o magazzini dove…

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Il falso femminismo delle marce anti-Trump

Traduzione per Resistenze.org a cura del Centro di Cultura e Documentazione Popolare Perché queste donne che si autoflagellano alle marce non chiedono la fine del blocco a Cuba? La restituzione di Guantanamo? Perché non hanno chiesto di fermare l’invasione degli Stati Uniti in altri paesi? Perché non gliene importa niente di quello che succede alle persone di altri paesi, qualunque sia il loro genere? Marce femministe Pro-Hillary Clinton. Non è necessario essere dei geni per sapere che queste manifestazioni sono manipolate e che hanno interessi che non hanno nulla a che fare con i diritti di genere. Tuttavia, capisco la…

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