Il fascista che c’è in noi

Tradotto da Monica Manicardi Affinché un fascista vinca la presidenza di un paese sono necessari milioni di fascisti che nel periodo della democrazia mettono fine alla stessa dando il loro voto ed un estremista di destra. Perché una cosa è una dittatura sanguinaria e l’altra è che milioni di persone per propria volontà votino per un fascista e lo facciano presidente. Il nome del fascista è un dettaglio, siamo circondati da loro, noi siamo loro: tutti abbiamo un fascista nella nostra famiglia, amicizie, conoscenti, compagni di lavoro, nella nostra comunità, noi stessi abbiamo qualcosa di fascista. No? Guardiamoci in uno…

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Sopravvissuta alla frontiera

Rassegna del libro Storia di una indocumentata, attraversamento nel deserto di Sonora-Arizona Tradotto da Monica Manicardi Ogni volta che scrivo rassegne per questo libro, cambio di umore perché  mi tocca vivere nuovamente la traversata che ho compiuto dal mio paese d’origine verso gli Stati Uniti, senza documenti, come uno di quei milioni di migranti in transito che attraversano la frontiera della morte.  Ho avuto la fortuna di sopravvivere a questo confine, perciò esiste questo libro. Tuttavia sono dovuti trascorrere una decina d’anni, perché durante  quei dieci anni una depressione profonda, la depressione del dopo frontiera si è insediata in me con notti di ansietà…

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Il germe del fascismo

Tradotto da Monica Manicardi Come un male ereditario nelle nuove generazioni si riproduce con facilità perché sono generazioni  indifese, lasciate alle intemperie, consumati che come residui sono lanciati alle urne, alle strade, alla vita. Infestati da questo gene che si esaurisce in un battito di ciglia queste generazioni non conoscono le primavere, hanno vissuto in letargo in stanze scure da sempre, non conoscono il calore del sole né l’allegria  del gorgheggiare degli uccelli, sono incapaci di sentire qualcosa che sia al di fuori dal margine dal suo radar di fascista. Non sanno persino chi sono, perché mancano di ragionamento. Queste generazioni sono…

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La solitudine del popolo Ixil

Tradotto da Monica Manicardi Quando ci avvolge la nostalgia ascoltando Luna de Xelajù,  la chirimìa e il tum, o quando ci meravigliamo dei giganteschi aquiloni di Santiago Sasatepéquez. Quando i multicolori dell’abbigliamento dei Popoli d’Origine ci lasciano senza voce, a bocca aperta; all’improvviso ci prende un non so che  molto simile all’orgoglio  verso il Guatemala multiculturale. E’ quello che esportiamo: qualcosa che chiamiamo folklore. I Popoli Indigeni sono utilizzati per questo, per essere il folklore del Guatemala dinanzi al mondo. Questi abbigliamenti dei Popoli Indigeni sono rappresentati in coperte, tovaglioli, portafogli, zaini, tovaglie che abbiamo preso nel caso che andiamo a vivere all’estero…

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La linfa della bagassa

Tradotto da Monica Manicardi Ci hanno fatto credere che il progresso è nel cemento, che il cemento è il progresso. Ci hanno fatto credere che l’industrializzazione è la prosperità delle società. Che per industrializzare si deve disboscare brutalmente e sterminare i popoli interi: rubandogli  l’acqua, la terra, il cibo e qualsiasi mezzo vitale di sussistenza. Questi popoli, ci hanno detto: non importa e che se si oppongono bisogna distruggerli  con una dura repressione, per questo i genocidi funestano la memoria collettiva. Ci hanno detto che la civilizzazione è un concetto necessario per la sopravvivenza dell’umanità, che noi i docili siamo questi esseri…

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Il suono della morte

Tradotto da Monica Manicardi Ieri camminavo lungo il viale  Michigan nel centro di Chicago e di fronte al lago si realizzava lo spettacolo annuale di aerei nel quale partecipano aerei della Forza Aerea e nel quale compiono una infinità di acrobazie, un evento al quale accorrono milioni di spettatori. Ogni volta che sorvolavano il centro della città un suono inquietante e orribile si fermava tra le vie e i grattacieli producendo un eco che accelerava il  cuore e che paralizzava la gente che in estate passeggiano per il centro della città, un suono terrificante: il suono della morte. Ogni tre minuti passavano…

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Distruggere il progressismo e i suoi leader

Distruggerli per distruggere il popolo latinoamericano Tradotto da Monica Manicardi Non ci deve essere nessuna traccia  del Latinoamerica progressista, nessuna impronta del Niño Arañero, di Nèstor, di Lula, di Dilma, nessuna impronta di Evo, di Correa, di Maduro, nessuna impronta di Mujica, di Lugo, di Manuel Zelaya. E ovviamente, nessuna traccia di Cristina.  E non vi è alcun dubbio che hanno cercato di distruggere anche Lòpez Obrador. Distruggere i leader per distruggere il popolo. Distruggere la Memoria Storica perché distruggendo alla radice non ci saranno germogli e i popoli vuoti si trasformeranno in marionette e materia amorfa gestibili per i criminali dell’oligarchia…

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Mariela Castañon: continuo a credere  nel giornalismo umano

Tradotto da Monica Manicardi Mariela Castañon è una giornalista che si dedica all’infanzia e alla gioventù dei sobborghi, una delle poche che in Guatemala sentono e fanno loro l’impegno di denunciare l’abuso sistematico che soffrono. Da voce a queste persone invisibili per i diritti umani ma perfettamente visibili per l’abuso. Ho avuto l’opportunità di farle una breve intervista riguardo al tema del Hogar Seguro e sull’indagine nelle denunce di tortura e abuso sessuale che hanno subìto le bambine e gli adolescenti rinchiuse in questo luogo che era a carico del governo. Occorre ricordare che Mariela è stata la prima giornalista…

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Ricorrere al  terrore: dare le ali ai razzisti

Tradotto da Monica Manicardi Negli Stati Uniti non è nuovo il tema del razzismo nemmeno della xenofobia; i Popoli indigeni del nord del continente americano, dicono che gli invasori lo utilizzarono  contro di loro, mentre eseguivano il genocidio più grande della storia e successivamente li chiusero nelle carceri alle quali gli diedero il nome di riserve. Del tema del razzismo potrebbero parlare le migliaia di cinesi indocumentati che sono stati utilizzati per costruire il Ponte di San Francisco. Potrebbero parlare gli afroamericani discendenti dal tempo della schiavitù e dall’invasione del continente africano. Potrebbero parlare dalle carceri, dai parchi, dalle vie…

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Correa e la rivoluzione cittadina

Tradotto da Monica Manicardi   La dimostrazione più recente  di ciò che significa tradire un popolo si sta vivendo in questi momenti in Ecuador, che ha confidato pienamente in Lenin Moreno scegliendolo come il proprio presidente grazie a Rafael Correa che lo ha onorato sostenendolo in un momento critico per tutta l’America Latina; ma né Correa né noi popoli latinoamericani ci  saremmo immaginati che sarebbe stato il grande traditore degli ultimi cento anni nel continente e che con tutto il suo odio e la sua meschinità (perché sa benissimo che non riuscirà mai ad essere nemmeno la metà di  Correa) attaccasse…

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Il supplizio di essere haitiano o discendente di haitiani nella Repubblica Domenicana

Tradotto da Monica Manicardi Due paesi fratelli, afro discendenti con una mescolanza della enorme quantità di schiavi portati dai regni di Francia, Spagna ed i corsari olandesi e inglesi durante cinque secoli. Due paesi che condividono un’isola nel mezzo del mare, con lo stesso tessuto sociale e con la minima differenza dell’idioma: nella Repubblica Domenicana si parla il castellano e in Haiti il creolo. Entrambi i paesi sono impoveriti, invasi, aggrediti e dominati dalle mafie che hanno preso i governi per decenni. Oligarchie che riproducono l’odio, il razzismo e l’esclusione a proprio vantaggio. Che schiavizzano ed espellono. Non c’è molta…

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