La patria dell’indocumentato

Tradotto da Monica Manicardi Dopo la recinzione  la patria diventa un desiderio  ricorrente. I clandestini lo sanno più di chiunque altro. Diventa come una  vecchia lettera di carta strappata dopo essere  piegata più volte. È nel ricordo dei giorni di pioggia, del campo di grano in crescita, dei fiori freschi di chipilín e dell’aroma del caffè cotto in una…