Il pinito

Tradotto da Monica Manicardi

E’ diventato un riferimento per le direzioni: a due isolati dal pinito, dal pinito verso l’alto, dal pinito  verso il basso, nelle case difronte al pinito, le case che sono vicino al pinito. Nell’area del pinito, nel pinito transito.  Il pinito è un albero che è sopravvissuto alla lottizzazione della nuova colonia che alla fine degli anni 80 ha eliminato la pianura vicino al villaggio di El Calvario, La Ceiba e la colonia residenziale Las Terrazas, la stessa che è stata nominata Ciudad Peronia che al posto di quartieri e strade c’erano dei fiumi: il fiume Usumacinta lote 2, il Danubio lote 10, l’Eufrate lote 5.

il pinito si trova all’angolo di via  Danubio e del viale principale, nel suo lato destro  andando verso il villaggio di La Ceiba; è un albero di pino alto, alto, alto al quale hanno tagliato i rami nel corso  degli anni e già alla fine degli anni 90 aveva solo la  cima. Si trova in un terreno perpendicolare, scosceso dove nessuno tocca perché appartiene al pinito, per natura.

Dal pinito verso il basso si arriva alla colonia Gerusalemme, che prima era un’enorme terreno arato con pascoli dove abbondava di foglie per dormire, pezzi di legno e i fiori di maggio che nascono sempre con il primo acquazzone. Al centro dell’isolato del pinito verso l’alto, sulla sinistra c’è l’incrocio del  fiume Colorado.

Sul lato destro del fiume Colorado, venendo verso la pompa dell’acqua, si incontra il negozio di donna Irene che da anni  alimenta intere famiglie, uno dei primi negozi  di alimentari  in Ciudad Peronia, c’è anche  il mulino dove Juanito dall’alba macinava il grano e l’occorrente per i tamales, finché no è andato al nord  da indocumentato. Questo negli anni novanta.

Del pinito conservo ricordi incancellabili, la sua ombra ci permetteva di riposare alcuni minuti nel nostro tragitto verso il mercato, nella prestazione giornaliera della vendita del gelato.

Il pinito dovrebbe essere dichiarato Patrimonio di Ciudad Peronia ed essere curato con grande interesse, perché è stato testimone  del passaggio di generazioni intere e conserva nella sua corteccia la memoria collettiva di Ciudad Peronia e di quello che c’era prima che arrivassero le macchine a lottizzare i pascoli che è diventata  uno dei quartieri più popolati del Guatemala.

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Ilka Oliva Corado @ilkaolivacorado

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