Skip to content
Crónicas de una inquilina
Crónicas de una inquilina

  • INICIO
  • Pubblicazioni in Italiano
  • Publicações em Portugues
  • English Posts
  • Textes en français
  • ACERCA DE LA AUTORA
  • CONTACTO
  • LIBROS PUBLICADOS
  • PINTURAS
  • RELIQUIAS DE ARBITRAJE
Crónicas de una inquilina

Parliamo di patriarcato

Posted on 15 de julio de 2017 By Ilka Oliva-Corado

Tradotto da Monica Monicardi

Il patriarcato dovrebbe essere un tema di conversazione, come quando parliamo di football, di musica, di letteratura, di arte, di film…

Si dovrebbe parlare del patriarcato e delle sue  conseguenze, nella scuola, nell’università, nelle riunioni sociali, ovunque e a tutte le ore.

Perché? Perché è il nostro nemico da battere, e non è un argomento che riguarda solamente le femministe, non bisogna essere femministe per parlare di patriarcato; il patriarcato ci reca danno a tutti, ad alcuni più di altri, perché non uccidono un uomo per il suo genere, la donna sì.

Un uomo se ha delle amanti è un gallo, un uomo virile, un don Giovanni, lo applaudono, una donna che ha degli amanti è una puttana, viene indicata e sottovalutata dalla società. Proprio così, quanti di questi galli che le indicano non vorrebbero andare a letto con loro e quante di queste donne sante che le indicano non vorrebbero essere come loro. Ma questa è tutta un’altra cosa.

Il nemico da battere è il patriarcato, che ha enormi tentacoli come la corruzione e la impunità; è talmente potente che sta installato nella nostra società come qualcosa di naturale e di culturale, a prescindere dal paese. 

Qualcosa di talmente naturale come un abitudine, come la sequenza stessa del movimento nel camminare o nel chiudere gli occhi per dormire, il patriarcato si apprende, nessuno nasce misogino, maschilista od omofobo, è così potente che la maggioranza delle volte  non ci rendiamo conto che stiamo seguendo schemi che ci limitano, ci stereotipano e ci violentano.

Del patriarcato non bisogna solamente parlare nel movimento di Non Una di Meno, o nella veglia funebre delle vittime del femminicidio, o quando veniamo a conoscenza di una violenza; comincia con il linguaggio, continua con i gesti e termina con le azioni che hanno le conseguenze più drastiche nei femminicidi e nei transcidio. Il patriarcato è una struttura che è fondata nel sistema, la violenza di genere non la promuove il reggaeton, la promuove il sistema il quale dice che la bambina deve vestirsi di rosa e il bambino non può indossare la  gonna. Che il bambino deve andare a sverginarsi in un bar come se niente fosse e che la bambina deve aspettare il giorno del matrimonio. Cos’è sverginarsi in un bar? Forse non è occultare il milionario affare del traffico di bambine, adolescenti e donne a scopo di sfruttamento sessuale? Non è forse  insegnare ai bambini utilizzare la donna come un oggetto? Forse non è disumanizzare questo bambino? Non è violentare queste bambine, adolescenti e donne?

La violenza di genere e il patriarcato li promuove la scuola, che dice che i bambini non vi entrano se hanno i capelli lunghi e  nemmeno le bambine se si colorano i capelli o si vestano da uomo. Che significa vestirsi da bambina o vestirsi da bambino? Su cosa ci basiamo, chi siamo per decidere come si deve vestire, comportare o provare sensazioni ogni genere? E se una persona sente di non appartenere ad alcun genere, come  la trattiamo? Quella stessa scuola che se vede due bambini o due bambine che si baciano, pensano che sia cattivo esempio e li mandano in terapia per raddrizzarsi. 

E le persone eterosessuali perché bisogna indirizzarle? Esistono realmente le persone eterosessuali? Cos’è la eterosessualità? La maggioranza  delle molestie di strada, percosse e femminicidi li commettono gli uomini eterosessuali contro le donne eterosessuali, omosessuali e donne transessuali? Cosa dice la società patriarcale al riguardo? “Se lo è cercato perché e puttana, se  lo è cercato perché è omosessuale”. Che cosa dice? E il sistema giudiziario cosa dice?

Cosa succede con questi bambini che si sentono bambine? Li escludiamo, li insultiamo, li disprezziamo fino a che si suicidano? Fino a quando saranno adulti frustrati, infelici in un mondo di ipocriti? Di ipocriti eterosessuali, questo sì. 

La violenza di genere e il patriarcato, li promuove il sistema privi di leggi che appoggiano l’aborto legale e sicuro.  Un sistema di educazione, salute e giustizia che mancano di una visione di genere. Il sistema che dice che una donna non ha la capacità intellettuale per svolgere lo stesso lavoro di un uomo e di conseguenza il suo salario deve essere  minore. Il sistema che dice che anche se ha la stessa capacità, per il suo genere una donna deve percepire un salario minore dell’uomo.

E questa linea di condotta del patriarcato che è una mancanza dei diritti lavorativi e umani,  sovrappongono coloro che usufruiscono della giustizia e qui ci sono uomini e donne. Purtroppo.

Donne sante che sono contro l’aborto, per esempio. Uomini santi e omofobi che sono contro il matrimonio paritario, per esempio. Una società che copre le azioni inumane di un sistema di un governo patriarcale, maschilista, misogino e femminicida.

Il patriarcato è ovunque, nella letteratura, nell’arte, nella fermata degli autobus, nelle classi delle scuole, nel linguaggio del docente, nello sport (le assistenti quasi nude che consegnano le medaglie ed i riconoscimenti ai vigorosi sportivi), nelle mani del dottore, nelle promesse  dell’esclusione di un candidato presidenziale. E’ nel letto, è nel sesso.

Che cosa ci limita a parlare di patriarcato e delle sue conseguenze? La nostra doppia morale? La paura di perdere la virilità, nel caso dei maschi dominanti?  Paura al ridicolo?


Parliamo di patriarcato, misoginia, femminicidio, transcidio, parliamo di omosessualità, parliamo di diritti, di giustizia. Parliamo di perdere i privilegi, e parliamo della integrazione di una società che rispetta le differenze e la diversità. Ma non solo dobbiamo parlate, ma agire, le parole le porta via il vento, è nostro obbligo estirpare le radici del patriarcato ed eliminarlo.

Questo testo può essere condiviso in qualsiasi blog o social network citanto la fonte di informazione URL: https://cronicasdeunainquilina.wordpress.com/2017/07/15/parliamo-di-patriarcato/
Ilka Oliva Corado. @ilkaolivacorado contacto@cronicasdeunainquilina.wordpress.com

Comparte esto:

  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en Telegram (Se abre en una ventana nueva) Telegram
  • Haz clic para compartir en Pinterest (Se abre en una ventana nueva) Pinterest
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp
  • Haz clic para enviar un enlace por correo electrónico a un amigo (Se abre en una ventana nueva) Correo electrónico
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en Pocket (Se abre en una ventana nueva) Pocket
  • Haz clic para imprimir (Se abre en una ventana nueva) Imprimir
  • Haz clic para compartir en Tumblr (Se abre en una ventana nueva) Tumblr
  • Haz clic para compartir en Reddit (Se abre en una ventana nueva) Reddit

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Artículos Italiano

Navegación de entradas

Previous post
Next post

Related Posts

O inverno como sossego e fortalecimento

Posted on 12 de enero de 20185 de mayo de 2018

Tradução do Eduardo Vasco, Diário Liberdade  No inverno, o céu fica de cor cinza e as nuvens densas descem para perambular pelas ruas da grande cidade; uma neblina gelada que faz com que os transeuntes despejados lamentem aquela estação que eles chamam de mau tempo. O humor diminui, os resfriados…

Comparte esto:

  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en Telegram (Se abre en una ventana nueva) Telegram
  • Haz clic para compartir en Pinterest (Se abre en una ventana nueva) Pinterest
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp
  • Haz clic para enviar un enlace por correo electrónico a un amigo (Se abre en una ventana nueva) Correo electrónico
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en Pocket (Se abre en una ventana nueva) Pocket
  • Haz clic para imprimir (Se abre en una ventana nueva) Imprimir
  • Haz clic para compartir en Tumblr (Se abre en una ventana nueva) Tumblr
  • Haz clic para compartir en Reddit (Se abre en una ventana nueva) Reddit

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Read More

Extranjera en Guatemala

Posted on 29 de julio de 2016

Sígueme en: https://telegram.me/cronicasdeunainquilina En las entrevistas que me realizan sobre mi trabajo literario y mi faceta de articulista, cada vez es más recurrente la pregunta, ¿por qué no soy publicada en Guatemala? Debo confesar que al principio era una pregunta que me incomodaba porque tocaba mis fibras y el inmenso amor…

Comparte esto:

  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en Telegram (Se abre en una ventana nueva) Telegram
  • Haz clic para compartir en Pinterest (Se abre en una ventana nueva) Pinterest
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp
  • Haz clic para enviar un enlace por correo electrónico a un amigo (Se abre en una ventana nueva) Correo electrónico
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en Pocket (Se abre en una ventana nueva) Pocket
  • Haz clic para imprimir (Se abre en una ventana nueva) Imprimir
  • Haz clic para compartir en Tumblr (Se abre en una ventana nueva) Tumblr
  • Haz clic para compartir en Reddit (Se abre en una ventana nueva) Reddit

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Read More

Latin America, land of femicide

Posted on 14 de octubre de 2016

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Translated by Marvin Najarro The emotional and physical violence that we women experience is an inseparable part of our lives in Latin America. Every day we are harassed, insulted, assaulted, we suffer rape, torture, we are mutilated and are left lying on roadsides and vacant fields, as…

Comparte esto:

  • Haz clic para compartir en X (Se abre en una ventana nueva) X
  • Haz clic para compartir en Facebook (Se abre en una ventana nueva) Facebook
  • Haz clic para compartir en Telegram (Se abre en una ventana nueva) Telegram
  • Haz clic para compartir en Pinterest (Se abre en una ventana nueva) Pinterest
  • Haz clic para compartir en WhatsApp (Se abre en una ventana nueva) WhatsApp
  • Haz clic para enviar un enlace por correo electrónico a un amigo (Se abre en una ventana nueva) Correo electrónico
  • Haz clic para compartir en LinkedIn (Se abre en una ventana nueva) LinkedIn
  • Haz clic para compartir en Pocket (Se abre en una ventana nueva) Pocket
  • Haz clic para imprimir (Se abre en una ventana nueva) Imprimir
  • Haz clic para compartir en Tumblr (Se abre en una ventana nueva) Tumblr
  • Haz clic para compartir en Reddit (Se abre en una ventana nueva) Reddit

Me gusta esto:

Me gusta Cargando...
Read More

Deja un comentarioCancelar respuesta

Este sitio usa Akismet para reducir el spam. Aprende cómo se procesan los datos de tus comentarios.

Search

Ilka Editorial

Autora

Antología Luz de faro

Categorías

  • Alemán
  • Arte
  • Artículos
  • Audio
  • Entrevista
  • Fotografías
  • Francés
  • Inglés
  • Italiano
  • Las Insurrectas
  • Pinturas y dibujos
  • Poesía
  • Portugués
  • Presentación
  • Relatos
  • Sueco
  • Uncategorized
  • Video

Entradas recientes

  • Fleur de pito
  • Flor de pito
  • Camagua Beans
  • Fagioli camagua
  • Haricot camagua 
  • Feijão maduro
  • Frijol camagua
  • Atol de Poleada

Facebook

Facebook

Archivos

Suscríbete al blog por correo electrónico

Suscripción al newsletter

Sígueme

  • Instagram
  • Facebook
  • X
©2025 Crónicas de una inquilina | WordPress Theme by SuperbThemes
%d