La famiglia tradizionale come imposizione

Tradotto da Monica Monicardi

Dall’inizio dei tempi, il sistema patriarcale ci ha imposto persino il modo in cui dobbiamo camminare o sederci, tutto in rispetto al ruolo di genere e non parliamo di comportamenti perché derivano dalle categorie che dipendono dagli stereotipi e dai pregiudizi; che derivano dall’educazione o meglio, da asini come siamo optiamo per farla propria per convenienza.

Non c’è niente di più imposto in questa vita e che ci crea molto danno come società come il modello   patriarcale che è maschilista e misogino. Madre potenziale, dicono nei saluti del giorno della Madre a donne che non hanno figli, come se tutte le donne solo perché semplicemente sono donne devono convertirsi in madre sì o sì. Questa donna è già stata usata, non vale, dicono quando si sa che una donna sola ha avuto relazioni sessuali prima del matrimonio. E l’uomo? E’ un gallo fra le donne che ha nella sua lista. Ma qui c’è un dettaglio, cosa succede con l’uomo che si distingue dalla media? Di sicuro è omosessuale, pederasta e tanti altri appellativi che diventano normali in una società che ha fatto del disprezzo, dell’insulto e la violenza una forma di vita.

Si dice che la donna divorziata vuole il membro maschile, così anche la mamma single che facendo la puttana si è ritrovata con la pancia. E queste donne le cataloghiamo con i nostri stereotipi ottusi, non le diamo valore come esseri umani e per genere non valgono come le altre che sì hanno eseguito i lineamenti del modello patriarcale; che sia per convenienza o per timore: per timore raccontiamo gli estremi, quando continuano ad essere violentate perché conveniente in una società che vive in una bolla. Molte di loro finiscono scomparse o assassinate.

Cosa succede con i bambini diversi? Questo bambino è incerto, indirizzalo. Questa bambina è lesbica, ha bisogno di una buona scopata, non ha provato il membro maschile. E così di continuo succedono le violazioni sessuali “correttive” o gli attacchi e gli omicidi, i femminicidi. Perché ci hanno insegnato a rifiutare e ad avere paura di ciò che è differente e libero, con tutto ciò che è al di fuori dalla norma; ci hanno ingabbiato fin dalla nascita in un sistema patriarcale che ci fa diventare stupidi giorno dopo giorno.

E’ uno schifo, queste persone devono morire, bisogna bruciarle vive, sono figli del demonio, che cos’altro dicono i figli buoni di Dio? Cos’altro dicono quelli che difendono a spada tratta la famiglia tradizionale? Loro lo dicono perché si credono modelli esemplari e perché hanno dei valori. Forse le perone differenti non li hanno anche loro? Che valori? Doppia morale, maschilismo, omofobia, transfobia, lesbofobia, bifobia? Di quali valori parlano questi santi figli del patriarcato? Chi stabilisce che una persona differente no è integra, colta e umana?

E cosa dicono questi santi figli del patriarcato riguardo agli uomini che mettono incinte le donne e le maltrattano con botte affinché abortiscano ma che pubblicamente, si danno tre colpi nel petto e giurano di essere contro l’aborto? O ancora peggio, le donne che nascondono questo abuso quando lo fanno ad altre. Quando smetteranno di uccidere? Cosa pensano questi esemplari di buone maniere dell’uomo che violenta? Dei maschi che assassinano omosessuali, transessuali? Cosa pensa la società del diritto di amare, a esistere, alla differenza e alla diversità?

Cos’è una famiglia tradizionale? Quali sono i valori di questa falsità che vivono di apparenza? Perché la donna si deve sposare in bianco e con il velo? Perché l’uomo può permettersi l’addio al celibato con lavoratrici sessuali e la donna no? Tante domande, tante ali rotte, tante vite troncate per la necessità di un sistema e un modo di vita che ci è stato imposto.

Retoriche che sono sempre state presenti nell’epoca delle elezioni, si vede in lungo e largo del mondo, un candidato affiliato al neoliberismo e al capitalismo sempre condurrà questo tipo di dichiarazione della classe conservatrice. E con questi discorsi conquistano buona parte della società che per la sua deformazione, in nome della buona fede la lasciano pregare il padre nostro mentre gli oratori portano grandi quantità di denaro alle banche straniere. Perché è molto vantaggioso un popolo sottomesso, maschilista, omofobo e patriarcale per il sistema del capitale.

Tanto odio su questa terra, tanta violenza, tanta doppia morale, tanti pregiudizi e tanta ipocrisia. La famiglia tradizionale non esiste, la famiglia in sé non esiste, inoltre è una costruzione della società. Una imposizione come molte altre. Uno può essere famiglia di un bosco, di un fiume, di un allevamento di capre o di felini.

Quando smetteremo di tagliare ali e danneggiare la vita ad esseri che hanno avuto il coraggio in confronto a noi che per mancanza di determinazione non avremo mai? E rispetto alla decenza di genere, tutte noi donne siamo puttane, una più attiva di un’altra, questo è tutto.

Quando impareremo e quando avremo il coraggio di disobbedire e lottare per la nostra libertà come specie? Quando accetteremo che non c’è niente di più meraviglioso in questo universo che la nostra diversità?

E lei lettore, mi racconti , la sua famiglia è tradizionale o come dicono i classisti, figli del santissimo patriarcato e della benedetta chiesa: è disfunzionale?

Questo testo può essere condiviso in qualsiasi blog o social network citanto la fonte di informazione URL: https://cronicasdeunainquilina.com/2017/05/26/la-famiglia-tradizionale-come-imposizione/

Ilka Oliva Corado. @ilkaolivacorado contacto@cronicasdeunainquilina.com

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