Paria

Tradotto da Monica Monicardi Ricordo che da bambina dopo aver venduto gelati al mercato nel fine settimana, ritornavo a casa puntualmente alle due del pomeriggio, (fra la settimana alle 12,30 perché all’una andavo a studiare) e andavo per  strada con i miei amici,  ciascuno con  dei sacchi in mano, a raccogliere l’immondizia di casa in casa  per buttarla nel burrone, ci pagavano 25 centesimi per sacco. Con il frigo portatile sulla spalla correvo dietro agli autobus supplicando alle guide che mi lasciassero salire, per vendere i mie gelati, con un salto salivo e scendevo perché non fermavano mai   l’autobus completamente.

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Il nord, la emigrazione imminente

Tradotto da Monica Monicardi Il nord non sempre sono gli Stati Uniti, il nord, per i migranti i dislocati è un luogo lontano i quali vanno in cerca dell’utopia. Obbligati dalle circostanze, queste circostanze hanno responsabilità: uno Stato inefficace, un sistema dominatore per tradizione e una società inumana e insensibile. Emigrano forzatamente dal villaggio alla capitale o in un altro paese e gli cambia la vita, da quando mettono il piede fuori dal loro nido, in quell’istante non saranno mai quelli di prima. Qualcosa si rompe, qualcosa di tanto valore e intimo che è impossibile ricostruire e recuperare. Si sfuma…

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La famiglia tradizionale come imposizione

Tradotto da Monica Monicardi Dall’inizio dei tempi, il sistema patriarcale ci ha imposto persino il modo in cui dobbiamo camminare o sederci, tutto in rispetto al ruolo di genere e non parliamo di comportamenti perché derivano dalle categorie che dipendono dagli stereotipi e dai pregiudizi; che derivano dall’educazione o meglio, da asini come siamo optiamo per farla propria per convenienza. Non c’è niente di più imposto in questa vita e che ci crea molto danno come società come il modello   patriarcale che è maschilista e misogino. Madre potenziale, dicono nei saluti del giorno della Madre a donne che non hanno…

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Madri a seguito di una violazione

Tradotto da Monica Monicardi In questo momento in qualsiasi via, bar, angolo, casa e foresta in America Latina, stanno violentando una bambina, un adolescente, una donna, nei prossimi cinque minuti saranno dozzine in più ad essere violentate, a mezzogiorno saranno cento e ad arrivare a sera, mille. Di loro la maggioranza saranno picchiate, molte assassinate in crimini di odio, alcune scompariranno e non si saprà mai nulla di loro, probabilmente moriranno nell’inferno del traffico di persone; e altre, apparirà il loro corpo smembrato in qualunque via, in un sacchetto della spazzatura o in un sacco. Di queste bambine, adolescenti e…

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Transgredidas, testimonianze di sopravvissute della violenza di genere

Tradotto da Monica Monicardi Transgredidas è uno dei libri che più mi è costato scrivere, mi ha fatto male, ho pianto e l’ho sentito in carne viva, perché sono narrazioni di testimonianze e storie di bambine, adolescenti e donne che hanno sofferto abusi sessuali, sia nel loro percorso come migranti senza documenti verso gli Stati Uniti, sia come vittime di traffico di persone con fine di sfruttamento sessuale. Abusate dai famigliari o da sconosciuti, non per la loro origine, non per la  loro classe sociale, ma per essere donne di una società che non rispetta e non da valore alla…

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Il mestiere di serva

Tradotto da Monica Monicardi Ultimamente i difensori dei diritti umani ci chiamano assistenti domestici, per abbassare il colpo, ma le cose hanno un proprio nome: siamo serve, il nostro lavoro è servire. Partendo da lì, potremmo sminuzzare la gamma di abusi che viviamo noi che lavoriamo nel servizio domestico e di manutenzione. Non importa il paese,la realtà dei servi è la stessa in ogni parte. Non andiamo a far brillare i bagni e a denunciare  gli Stati Uniti come la causa di tutti i nostri mali. In India, esistono le caste, in America Latina le menti colonizzate, e così andiamo…

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La nostra lotta contro i femminicidi in America Latina

Tradotto da Monica Monicardi L’otto di aprile si è compiuto un mese del femminicidio di 41 bambine, le quali sono state violentate e bruciate vive dallo Stato del Guatemala. E lo stesso 8 aprile è stato trovato il corpo di Micaela, 21 anni studiava Educazione Fisica e si faceva in quattro per i paria, i negri i quali il classismo detesta. E’ stata violentata e assassinata da un violentatore seriale  il quale gli è stato concesso la libertà da un giudice perché secondo lui l’unica cosa che aveva era una “perversione naturale”.

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Occultare ci converte in complici

Tradotto da Monica Monicardi In molti preferiamo vivere nella nostra bolla e chiudere gli occhi davanti alla realtà, rimanere impassibili, girare lo sguardo dall’altro lato e rimanere in silenzio. Questo rispetto alla corruzione del governo e alla inefficienza di uno Stato fallito. Questo in relazione alla violenza sistematica e alla impunità. Al giro di influenze e alla manipolazione dei mezzi di comunicazione. Preferiamo rimanere ai margini dell’ingiustizia, perché è più comodo non intromettersi, perché inserirsi esige rispetto verso noi stessi e verso gli altri e soprattutto: onestà, responsabilità e integrità. E noi siamo pronti a fare la pelle agli altri,…

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Le migranti in transito

Tradotto da Monica Monicardi Escono dalle loro case: in villaggi, popoli, distretti, sobborghi, periferie…., senza una meta fissa, come foglie secche trascinate dal vento, morte in vita, calunniate, picchiate, abusate, rifiutate e biasimate. Poco si sa di loro; sono invisibili, sono emarginate dallo Stato, li margina la società, il classismo, il razzismo e le disonora il patriarcato. Il proprio paese le obbliga all’abbandono e alla migrazione. Se ne vanno in treno, nei furgoni, in vagoni, tra colli e montagne, dormono nelle panchine, nei condotti di scarico, attraversano deserti, fiumi, recinzioni. Corrono senza sosta: angosciate, con la paura in faccia, con…

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Tatoj

Tradotto da Monica Monicardi L’ultima volta che lo vidi mi disse il mio Tatoj: “ io morirò”, fredda e diretta come è nella mia natura, gli risposi presa dal dolore: “Tatoj non ti confondere, tutti moriremo”. Dopo quasi un mese da questa conversazione morì il mio Tatoj, la notizia ci prese distanti, nella dispersione, a mille chilometri dal Guatemala, appena cinque giorni fa. Sono la figlia che dall’adolescenza lo ha abbracciato e accarezzato di meno, sono la figlia più ferita, l’unica impetuosa. Tuttavia fra i suoi 4 figli sono quella che ha più goduto di lui nei miei primi anni…

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La forza della tempesta

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Monica Monicardi Cresciamo con il cammino segnato, dagli stereotipi, le abitudini, la cultura, la religione e il sistema patriarcale che ci danneggia a tutti quanti. Pregiudizi che ci dicono questo si fa e questo no. Questo è il male, per quello che diranno, per il nostro sesso, apparenza fisica, ideologia, colore della pelle, età, condizione sociale, nazionalità ed etnia. E cresciamo condizionati e pieni di paura, di fantasmi che si trasformano in inferni che ci consumano lentamente, e non riusciremo mai a svilupparci in pieno come esseri umani perché ci portiamo dietro tutte le limitazioni…

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Ci rimane poco di umanità

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Tradotto da Monica Monicardi Ci rimane poco di umanità, se in qualche momento l’abbiamo avuta. Un pianeta insalvabile ci urla chiedendo aiuto, noi siamo disinteressati e ci sdraiamo con la pancia in alto a dormire dopo una sbronza, mentre intorno a noi si sta estinguendo davanti alla nostra indifferenza di mediocri egocentrici. Siamo il deterioramento di una specie distruttiva, opportunista e spavalda. Siamo il peggio del male. Ogni giorno nasciamo con più specie in pericolo di estinzione, con la flora e la fauna in agonia, con le foreste tropicali pronte ad essere deserti. Con le vie dei…

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Pedigree

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina Hoy en la madrugada me levanté como siempre, a escribir; encendí mi teléfono celular en lo que preparaba el café, me encontré con un correo electrónico de Alessandra Riccio, desde Italia, donde enviaba la traducción al italiano de mi relato «Sin pedigrí,» que publicó en su bitácora Nostramerica.  No puedo con tanto afecto y con tanta delicadeza, esa manera de estar, no puedo con el abrazo de quienes traducen mis textos, desde distintos lugares del planeta, es demasiado para mí. Hace 14 años para estas fechas comencé a despedirme de Guatemala porque a finales de octubre emigraría, sin…

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