Clarice Lispector, fedele alla sua essenza selvaggia

Tradotto da Monica Manicardi Questo testo appartiene alla serie Las Insurrectas La grande scrittrice Clarice Lispector compie 100 anni. La straordinaria scrittrice che non ci ha mai creduto, troppa purezza nella sua anima per camminare nella vita con l’ego dell’intellettualità. I suoi testi si facevano strada nella vita quotidiana, con la macchina da scrivere sopra le sue gambe mentre si prendeva cura dei suoi figli piccoli. La stessa stanza di cui parla Virginia Woolf era per Clarice quella macchina da scrivere che l’ha salvata dal vuoto.  Clarice, che è cresciuta nella  povertà, emigrante sin da bambina che parlava il portoghese con…

Continuar leyendo…

Diamo a Maradona quel che è di Maradona

Tradotto da Monica Manicardi Il calcio è delle persone, della periferia. Come lo sono i fiori selvatici, l’edera, i pascoli e le strade di fango. Le casette di mattoni, le capanne laminate, la fame, i sogni irraggiungibili, la schiena solida e bruciata, la testa alta, la mano amica, le spalle che sostengono, lo sguardo che porta l’anima nelle pupille. I turni di lavoro fuori orario, il sole e il freddo attaccato alla pelle. E i popoli non hanno frontiere, né lingue, religione, nazionalità, si uniscono in una  cosa unica, tutti i popoli sono uno solo quando si parla di calcio. Perché…

Continuar leyendo…

Tre turni al giorno

Tradotto da Monica Manicardi Provo ad aprire la porta della panetteria e il vento contrario lo rende ancora più difficile, inoltre è una porta antica, con cerniere antiche senza un mantenimento che rendono la porta una fortezza, quando alla fine ci riesco e sbatte sulla mia schiena, entro storta e appena riesco a mantenere l’equilibrio. La ragazza  che è in cassa sorride e anche  il maestro fornaio. La porta non ti vuole, mi dice il maestro fornaio, un signore di 75 anni circa. Stia zitto, che il colpevole mi ha solo preso la schiena, gli dico, a titolo di risposta al saluto.…

Continuar leyendo…

L’allegria dei popoli dignitosi

Tradotto da Monica Manicardi Arriva un momento in cui l’abuso e l’ingiustizia stancano le popolazioni e li fanno  indignare, è così che cominciano a cercare la libertà e la democrazia. Alcuni impiegano più tempo di altri, ognuno con i suoi metodi e la sua storia ma se si uniscono riescono a vincere l’impunità e ogni forma di dittatura. Sono casi rari, ma proprio per questo sono splendide queste albe che come campi in fiore riempiono di illusione e contagiano l’allegria della grande festa popolare. Per essere uniti bisogna avere un buon senso comune e una sete immensa per vivere in un…

Continuar leyendo…

La realizzazione dei sogni

Tradotto da Monica Manicardi Ricordo chiaramente quell’istante, le parole che si strozzavano nella mia gola senza riuscire a farle uscire  si contorcevano, il cuore mi batteva a mille e l’incanto  appena mi lasciava il passo. Uscì da quel luogo sconcertata affrontando la luce pallida della sera che abbracciava la notte, mi guardai intorno, presi fiato e camminai verso la direzione della fermata dell’autobus, era nella zona 1 della capitale guatemalteca ed io avevo 17 anni. L’insegnamento di Educazione Fisica si studia tutto il giorno dal lunedì al venerdì, affinché gli alunni potessero riposare un poco ci davano un pomeriggio libero alla settimana,…

Continuar leyendo…

Come un enorme elefante bianco

Tradotto da Monica Manicardi Appare in televisione da diverse settimane, ma faccio la finta tonta e cerco film altrove, è un documentario sulla violenza che hanno vissuto le comunità indigene in Guatemala nel periodo della dittatura. Com’è facile cambiare canale o fingere che una immagine non sia su uno schermo di un televisore. Più di 200 mila scomparsi, è scritto in lettere cubitali, ma io non lo voglio vedere, non adesso che mi sto rilassando guardando documentari sulla cultura, di gastronomia e qualsiasi altra cosa tranne che su ciò che fa male.  Com’è facile, insisto,  poter cambiare canale e fingere che questa…

Continuar leyendo…

Le venditrici del villaggio

Tradotto da Monica Manicardi Sempre mi tornano alla mente quando i fiori alle dieci del mattino cominciano ad aprire i loro petali nelle mattinate tiepide dell’estate. E con la brezza tenue dei giorni di un sole soffocante, appaiono i getti d’acqua bagnando il patio polveroso di quella casetta che è stato il nido che ha protetto la mia infanzia. E l’odore di terra bagnata arriva fino alla finestra della mia stanza, qui in questa terra lontana dove oggi coltivo aglio, semi di pomodori e sistemo i rami rampicanti della menta che si estendono con garbo tra i fiori di chiligua,…

Continuar leyendo…

Isabel, Isabel, che sfortuna nascere in Guatemala

Tradotto da Monica Manicardi Che la poetessa guatemalteca Isabel de los Angeles Ruano vive nella miseria ed abbia bisogno di aiuto, beh, si sapeva già  da decenni. Ma in Guatemala ci piace l’esaltazione, superficiale e passeggera. Ci piace anche apparire, viviamo di apparenze e di quello che diranno e conformiamo la nostra vita intorno a ciò che possono dire gli altri di noi. Quindi   per questo seguiamo la corrente, da qui si formano le grandi rivoluzioni nelle   reti sociali: spavalderia niente di più. E’ per questo che oggi il nome della poetessa più grande che abbia avuto il Guatemala echeggia nelle reti sociali,…

Continuar leyendo…