Scrivere

Tradotto da Monica Monicardi
Scrivere, scrivere, scrivere, scrivere.
Scrivere se piove, se c’è il sole, se è nuvoloso, con la luce di una lucerna, nel rumore, nel silenzio, all’alba, a mezzogiorno, nel bagno, nell’autobus, nella strada, nell’isolamento dello sradicamento.
Scrivere nell’ebrezza, nella sobrietà, nell’agonia, nel pianto, nella perdita, nell’abbandono. Nella alienazione. Nell’abbondanza. Nell’assuefazione. Nonostante le circostanze, scrivere.

Scrivere senza vergogna, nella timidezza, nell’imbarazzo, senza paura, nonostante il timore, senza decoro, nell’ansietà; nell’allegria, nell’isteria, nel dolore, nell’incertezza, nell’estasi. Scrivere senza freni, senza delicatezza, con affetto, con collera, senza fretta, nella premura, nell’urgenza, nella solitudine, scrivere, scrivere, scrivere.
Scrivere nella nudità, nella colpa, nell’inquietudine, all’aperto, nel calore, nella paranoia, scrivere nella insoddisfazione, nella contestazione, nella placidità, nel disgusto. Scrivere, scrivere, scrivere.
Scrivere con la sete, nell’agonia, con la ferita aperta, scrivere in carne viva, nella restaurazione, nell’afflizione, come terapia, come compagnia, come catarsi, come espressione, come realizzazione. Scrivere, scrivere, scrivere.
Scrivere nella diffidenza, nel vuoto, come guarigione. Scrivere è salutare, scrivere cura, fortifica, soddisfa, scrivere libera. Scrivere, scrivere, scrivere a tutte le ore, tutti i giorni, come respirazione….
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Ilka Oliva Corado. @ilkaolivacorado contacto@cronicasdeunainquilina.wordpress.com

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