Generazioni sconfitte

Traduzione dallo spagnolo per l’AntiDiplomatico di Fabrizio Verde

L’America Latina, con i suoi colori, la sua fecondità, i suoi Popoli Originari e i suoi martiri, è una terra di contraddizioni, tra queste le generazioni sconfitte; sistemate all’ombra della sfrontatezza, l’opportunismo e l’indolenza. Generazioni che negano la propria identità e che calpestano ogni traccia di memoria e dignità.

Generazioni inette, intorpidite, incapaci di camminare sulle proprie gambe. Incapaci di trovare il coraggio di creare, contestare, formulare una propria analisi, abituate a copiare e incollare; a nascondersi dietro le parole e azioni di altre persone, perché questo non richiede alcuna responsabilità. Sono quindi marionette delle quali si burla un sistema di dominazione, che sempre più si fonda sulla radice inerte di chi dimentica facilmente, perché vive in una bolla fluttuante di indolenza e individualismo. 

Incapaci di trasformare politicamente il tempo nel quale gli è toccato vivere, queste generazioni diventano i solidi gradini su cui si arrampicano le cricche criminali che ci governano.

Per non impegnarsi si cullano in frasi che ripetono con il fervore profondo dei bigotti in processione della Settimana Santa e, accampano pretesti con la serietà dei codardi. Generazioni che rendono la poesia come la peggiore delle atrocità. Perché facile è fingere di non capire, mancare di conoscenza, giocare a ignorare; perché facile è vivere sullo sfruttamento altrui.

Perché pensare per sé è una rivoluzione, perché esprimere il proprio pensiero è un affronto al sistema, perché analizzare non è la stessa cosa che copiare e incollare; perché contestare quello che non è giusto richiede sangue nelle vene, perché agire contro l’abuso non è da pusillanimi. Perché si mette in gioco la comodità, i favori, i contatti e i benefici ottenuti col silenzio e l’insabbiamento. Dalla slealtà.

Un’America Latina frammentata e macchiata da generazioni di deboli che hanno consentito che la loro strada sia stata segnata, incapaci di esplorare, che si sono lasciati intrappolare in un mondo di apparenze, corruzione, abusi, aggressioni e consumismo.

Generazioni che hanno negato a loro stesse l’opportunità di differenziarsi e la responsabilità di contestare. Che si sono lasciate trascinare da una corrente di acque reflue che le condanna a una pestilenziale sottomissione.

Tanto sconfitte da non essere in grado di riconoscere e al contrario macchiare la memoria dei tanti che lungo la storia hanno perso la vita per il sogno di una terra libera e feconda. Tanto sconfitti da fingere di non vedere, perché osservare obbliga a contestare, a denunciare ed esigere. Tanto sconfitte che hanno avuto la capacità di chinare il capo o voltarsi dall’altra parte; quando l’aggressore colpisce, assassina o fa sparire chi con coraggio e amore ha alzato la voce per gli oppressi.

Generazioni che non hanno mai fatto un tentativo di recuperare la loro identità, la loro dignità e la loro libertà. Che sono così in ritardo tanto da continuare a ricevere le briciole e credere che tutto ciò che dice chi ha creato il sistema di dominio attuale, è la verità assoluta da indossare come un abito, un modello da passare alle prossime generazioni. Rendendo l’America Latina la terra perfetta per il disonore e l’oblio. Mentre sono complici e responsabili dell’oppressione dei popoli, queste generazioni ignorano o fingono di ignorare che anche loro sono state mutilate e che hanno perso molto, perché senza dignità la vita è un ‘bagazo’ (prodotto di scarto dell’agricoltura NdT).

Queste generazioni sono recuperabili? Sì. Ma, bisogna scommettere sul delirio e vi è bisogno del fegato dei pazzi sognatori per recuperare i semi e farli germinare.

Nella follia non va bene l’idea che una rondine non fa primavera. Nella resistenza abita il verde speranza.

Questo testo può essere condiviso in qualsiasi blog o social network citanto la fonte di informazione URL: https://cronicasdeunainquilina.com/2017/07/27/generazioni-sconfitte/

Ilka Oliva Corado. @ilkaolivacorado contacto@cronicasdeunainquilina.com

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