La dignità imprescindibile del popolo ecuatoriano

Tradotto da Monica Monicardi

In questi momenti di allegria e festa in America Latina per il trionfo di Alianza Pais, è rigoroso ricordare che nella storia contemporanea tutto iniziò con l’illusione di un Niño Arañeno, venditore di dolci di papaya nelle strade della sua nativa Venezuela; espongo la sua origine perché siamo fatti di Memoria Storica e Identità.  Bambini come Chàvez nascono uno ogni cinquecento anni e passano dalla terra per marcare la storia dei popoli.

Al suo sogno si unirono Nèstor e Lula, altri due pazzi competitivi al sogno di Bolivar, di Bartolina Sisa e Juana Azurduy e migliaia di scomparsi dalla dittatura militare che presero assaltando America Latina, per non parlare degli autentici tatascanes, i Popoli d’Origine che sono l’inizio e la fine e quelli che hanno vissuto la peggior parte della repressione capitalista.  Successivamente si unirono gli altri germogli: Evo, Lugo, Cristina, Dilma e Correa. Ognuno nel proprio paese pose le fondamenta della Rivoluzione Chavista, con coraggio della Rivoluzione Bolivariana, il quale lo si chiamò Progressismo Latinoamericano. I famosi populisti  per tutto quello che ha la patria in vendita.

In Ecuador viene chiamata Rivoluzione Cittadina al movimento creato da Correa, presidente progressista che ha restituito al paese la dignità, la Memoria Storica e la illusione. Non c’è molto da analizzare nei risultati di questa votazione, il popolo ha deciso di continuare per il cammino della dignità. Non si è lasciato ingannare ne intimidire dalla pressione della destra nazionale e internazionale che ha minato il paese affinché chiunque facesse un passo falso li beneficiava con il suo voto.

Quello che fece Ecuador in questa elezioni è esemplare,  ci ha messo la faccia per i popoli latinoamericani, ha mostrato il petto all’attacco neoliberale e  si organizza per la continuità del sistema politico  nel quale sta lavorando Correa. Sapete perché? Perché sono riconoscenti e sanno che i cambiamenti non si fanno da un giorno all’altro, che bisogna lavorare arduamente e che occorre tempo e che si realizzano collettivamente.

Che retrocedere è oppressione e saccheggio. Il voto a Lenìn ha molti significati: vogliono la OEA fuori dalla America Latina, appoggiano UNASUR, la CELAC e ALBA.  Come dovrebbero appoggiare questi organismi  tutti i paesi latinoamericani.

Non è facile il compito che gli spetta a Lenìn, Ecuador con la Rivoluzione Cittadina ha rimosso dal sistema oligarchi saccheggiatori, gli attacchi della destra ci saranno sempre, ci saranno tentativi di colpo di Stato, come ha vissuto Correa, come lo sta vivendo il Venezuela, proveranno senza sosta a vincere per vedere l’Ecuador in uno stato di miseria come stanno i 12 paesi che cercano di fare un colpo di stato a Venezuela. 

In questi momenti  molti latinoamericani sentiamo un profondo orgoglio per Ecuador, per il modo in cui ha saputo votare, difendere ciò che hanno conquistato nella Rivoluzione Cittadina.

Come punto e  a capo, speriamo che con Lenìn Moreno che è parte della minoranza e che conosce l’esclusione, si possa legiferare il Diritto all’Aborto e il Matrimonio di uguaglianza,  ce lo devono, la comunità LGBTI lo sta appoggiando, è tempo che gli vengono restituiti i loro diritti. Le donne progressiste lo stanno appoggiando, è tempo che legiferi  il Diritto all’Aborto, che faccia di più la sua umanità e la sua integrità, che il sistema patriarcale  che impera in Latinoamerica. Speriamo che non ci defraudi e che sia colui che faccia uscire dalla oscurità migliaia di invisibili per l’omofobia, il maschilismo e  il patriarcato. Che sia colui che eviti la morte di donne per aborto clandestino.

Speriamo che le società con governi neo liberali in America Latina, apprendano e prendano esempio da Ecuador.

Questo testo può essere condiviso in qualsiasi blog o social network citanto la fonte di informazione URL: https://cronicasdeunainquilina.com/2017/04/08/la-dignita-imprescindibile-del-popolo-ecuatoriano/

Ilka Oliva Corado. @ilkaolivacorado contacto@cronicasdeunainquilina.com

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