Ilka Oliva Corado – Il doppio standard delle manifestazioni negli Stati Uniti

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Tradotto da Alessandra Riccio, Nostramerica

Ilka Oliva Corado è una donna guatemalteca che è arrivata negli USA attraversando clandestinamente la frontiera. Si mantiene accettando quei lavori precari che nessuno vuole più fare. Ha una grande risorsa: guarda il mondo in cui vive e ne scrive. Scrive versi, scrive soprattutto commenti sull’attuale situazione politica nelle Americhe. Si è fatta un nome come opinionista. Un suo libro sull’esperienza del passaggio clandestino della frontiera fra Stati Uniti e Messico uscirà fra poco in italiano per la casa editrice Arcoirisi. Ilka dichiara di non appartenere a nessun partito e di guardare il mondo con gli occhi di una paria, l’ultima fra gli ultimi. Ascoltiamo anche la sua voce in questi primi giorni di insediamento di Trump.

Abbiamo visto moltitudini negli Stati Uniti manifestare in piazza da che Trump ha preso possesso come presidente del paese, e questo è magnifico. E però non possiamo essere ingenui e credere che tutto sia dignità e dissenso rispetto alle politiche di Trump e che la società da un giorno all’altro si sia svegliata e abbia preso coscienza dei valori umani. Perché negli Stati Uniti continuano ad esistere cittadini di terza categoria anche per i manifestanti che invocano la giustizia sociale, l’equità e l’umanità.

Questo caos poteva essere evitato se per lo meno negli ultimi 20 anni la società statunitense avesse resistito a Bill Clinton, Bush e Obama. Perché sono lo stesso Trump come Hillary Clinton, la differenza è che Trump è egolatra e adora mostrare il suo potere caucasico a partire dal machismo patriarcale. Nella sua politica non c’è niente di nuovo, solo che lo dice ad alta voce.

Viene spontanea una domanda, perché queste moltitudini che hanno occupato gli aeroporti del paese difendendo i diritti degli immigranti e dei rifugiati mussulmani dei sette paesi indicati da Trump non sono andati a manifestare nello stesso modo quando Obama li ha bombardati? Forse che le vite di quelli che adesso sono rifugiati e immigranti non avevano lo stesso valore anche quando stavano nei loro paesi d’origine?

Ma ora qual è la differenza? Perché sono stati zitti quando Bush ha invaso l’Iraq? Perché stanno zitti adesso con l’invasione della Siria? Tutte quelle persone femministe che hanno preso parte alla Marcia delle Donne, perché non sono andate a manifestare per le invasioni fatte da Obama, quando soldati statunitensi stupravano bambine, adolescenti e donne? Di che è fatto questo femminismo? E’ forse territoriale o dalla doppia morale?

Perché le masse che sono andate a manifestare nel mondo nella Marcia delle Donne non lo hanno fatto quando Obama ha firmato il decreto contro il Venezuela? Perché quel decreto dice chiaramente che gli Stati Uniti possono bombardare il Venezuela in qualsiasi momento se considera quel paese un pericolo per gli Stati Uniti. Quando ha assassinato Gheddafi e ha invaso la Libia cercando di farla finita con la Primavera Araba? Soldati statunitensi hanno stuprato più di 100 ragazzine colombiane; sono andate a manifestare le femministe? Obama ha cercato di sterminare la Somalia; dove erano le masse mondiali di manifestanti? Quei sette paesi mussulmani invasi, saccheggiati e fulminati da Obama? Dov’erano le masse mondiali di manifestanti?

E a proposito di immigrati e di rifugiati, Obama ha deportato più di due milioni e mezzo di indocumentati latinoamericani; dov’erano le masse che hanno occupato gli aeroporti in questi giorni, manifestando per esigere uno stop alle deportazioni, come stanno facendo adesso con gli immigranti e i rifugiati mussulmani?

Obama ha messo in galera ogni giorno 1600 emigranti indocumentati da deportare immediatamente in Latinoamerica, dove erano le masse di manifestanti? Trump ha appena firmato un Ordine Esecutivo in continuità con le politiche anti immigranti latinoamericani praticata da Obama ma ci aggiunge la criminalizzazione per coloro che sono entrati senza documenti nel paese, dove sono le masse che protestano a gridano per questa Azione Esecutiva, come protestano per i mussulmani? Non siamo forse tutti uguali come esseri umani, non abbiamo tutti gli stessi diritti? O vogliamo dire: “beh, quelli sono entrati senza documenti”? Dove sono le masse che chiedono che Trump deroghi questa Azione Esecutive?

Tutto ciò dimostra chiaramente che gli immigranti latinoamericani privi di documenti sono anche loro dei rifugiati; perché vanno via dai loro paesi di origine per la violenza istituzionalizzata, per la fame e la miseria e per la mancanza di opportunità; sono cittadini di terza categoria anche per il più umano fra coloro che si vestono di dignità nelle manifestazioni dei giorni scorsi negli aeroporti.

Non arrivano a guadagnare nemmeno il salario minimo e non hanno diritto alla salute e all’ istruzione; dove sono le masse di manifestanti? Continueranno le deportazioni massicce di indocumentati, e dove sono i famosi “sognatori”? O forse, visto che hanno già il permesso di lavoro si sono dimenticati da dove vengono e chi è la sua gente?

Gli Stati Uniti hanno più di 36 basi militari istallate in America Latina; dove sono le masse che reclamano uno stop all’ingerenza del loro paese su altri popoli?

Dove sono le masse che ora si vestono di dignità chiedendo la fine del blocco che gli Stati Uniti mantengono su Cuba? Dove quelle che chiedono la restituzione di Guantánamo?

Nel 2016 sono morti 170 negri a mano della polizia statunitense; avete visto masse di manifestanti? Nei centri di detenzione della frontiera, agenti della Patrulla Fronteriza hanno abusato sessualmente di bambini e bambine, adolescenti e donne; quali masse sono andate a manifestare? Nella frontiera, gruppi di civili anti immigranti vanno a caccia a sparare contro indocumentati che stanno cercando di passare la frontiera; dove sono le masse che esigono giustizia contro simili atrocità?

Trump ha autorizzato la continuazione della costruzione dell’oleodotto in Dakota (come aveva fatto Obama), il governo ha anche autorizzato la polizia a sparare sui Nativi dei popoli Originari che stanno manifestando in difesa della loro terra e dell’acqua dei loro fiumi; quando mai le masse della Marcia delle Donne e di quelli che hanno occupato gli aeroporti manifestano affinché la polizia rispetti i Popoli Originari, le loro terre e i loro fiumi? Quanto vale la vita di un nativo per un cittadino comune, di eredità immigrante in questo paese, che adesso si veste di dignità e si fa fotografie nelle manifestazioni e le posta sulle reti sociali?

Bisogna analizzare attentamente questa situazione delle manifestazioni, chi le organizza, chi le finanzia? Di che valori e di che diritti parlano? Qual è l’equità, la giustizia sociale e l’uguaglianza per loro? Qual è la differenza fra un cittadino di prima e di terza categoria per loro? Che cosa trasforma un immigrante in un rifugiato e un altro in un criminale?

Ma siccome non si tratta di tirare la pietra e nascondere la mano, sappiamo come è fatto il sistema di immigrazione nei nostri paesi d’origine? Come trattiamo gli immigranti indocumentati? Stiamo facendo qualcosa come cittadini affinché la situazione cambi, o siamo solo buoni a criticare gli Stati Uniti e la sua società?

Questo testo può essere condiviso in qualsiasi blog o social network citanto la fonte di informazione URL: https://cronicasdeunainquilina.com/2017/02/02/ilka-oliva-corado-il-doppio-standard-delle-manifestazioni-negli-stati-uniti/

Ilka Oliva Corado. @ilkaolivacorado contacto@cronicasdeunainquilina.com

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