Hillary Clinton e Trump: lo stesso pod

Sígueme en https://telegram.me/cronicasdeunainquilina

Tradotto da Paolo Maurizio Bottigelli

Non c’è molto da scegliere, da un lato i democratici con la loro doppia morale e da un altro i repubblicani attratti dal fascismo e dal Ku Klux Klan. Gli americani saranno costretti a votare per i due personaggi entrambi catastrofici sia per la politica interna e anche per la politica estera. Un passo avanti lo fa Hillary Clinton quando affronta la questione della discriminazione sessuale e i diritti delle donne; e quando si accende l’applauso e gli evviva è al femminismo caucasico e borghese, sia l’uno che l’altro tutti e due liberali irriverenti al modello patriarcale.

Mentre la Clinton parla dei diritti della donna bianca borghese, non parla della donna bianca povera, o di origine africana, molto meno parla della donna latina clandestina;c’è un senso di doppia morale nel suo discorso in apparenza senza pregiudizi, due pesi e due misure. Tutti lo sanno ma tacciono per convenienza .

Nel frattempo Imperterrito Trump mostra ciò che è, un misogino e ciò che vorra dire per le donne americane avere un presidente come lui, qualcosa di simile a ciò che rappresenta per la comunità afroamericana avere un presidente come Obama. Felici saranno i maschi che si sentiranno molto ben rappresentati daTrump e non è una sorpresa immaginare il numero di crimini e abusi che saranno commessi nei casi di violenza sessuale e di femminicidio, a titolo gratuito, senza nessuna condanna da parte della legge; come accade per i poliziotti bianchi, quando uccidono un afroamericano.

Ne ci sorprenderà che la Clinton, che quando sarà presidente del paese, continuerà a negare i permessi di soggiorno alle donne prive di documenti, vittime di crimini e di atti di violenza; incolpandole invece di reati per essere espulse immediatamente. Il fatto che la Clinton è una donna che si autodefinisce una femminista non significa nulla, non per la stessa giustizia e l’uguaglianza di genere, molto meno per le politiche di inclusione sociale.

Inoltre, deplorevole è che entrambi i candidati sostengono l’invasione americana della Siria e scommettano per continuare a bombardare la regione senza un briciolo di umanità. Parlano chiaramente aumentando il tono in modo arrogante, egocentristi, con quel senso di superiorità tipico della classe politica americana che si crede padrona del mondo. E’ molto chiaro, l’invasione in Siria continuerà sia votando Trump o la Clinton.

Con intelligenza superiore la Clinton parla di umanesimo, riferita alla violenza subita per mano della polizia dalla comunità di origine africana, ma non è una novità, con lo stesso metodo ha fatto Obama e i risultati sono visibili. Alla Clinton nessuno nega abilità oratorie o intelligenza ben coltivata, è una conquista (nonostante tutto) che una donna sia in procinto di essere il primo presidente degli Stati Uniti, ma questo è un altro paesaggio, e non ha nulla a che vedere con quello che progetterà come futuro presidente. Calcolatrice, intrigante e interventista , non si farà nessun scrupolo di coscienza ad incitare un’invasione armata in Venezuela e continuare il blocco contro Cuba. Non ci sarà più serenità per molti altri paesi nella regione della Siria, l’Iraq e la Libia con il pretesto che la Stato islamico ha esteso i suoi tentacoli .

Se siamo sorpresi della Clinton e di Trump, tanto più dovremmo essere sorpresi per quelli che li voteranno , Latinos, afroamericani, europei e asiatici, voteranno con gioia e allegria il prossimo interventista che governerà gli Stati Uniti D’America.

La politica immigratoria è stata in gran parte assente nel doppio confronto presidenziale di Lunedi 26 settembre , non è stata data importanza ai diritti umani dei lavoratori privi di documenti negli Stati Uniti, sia per il sistema e sia per la società. I migranti sono il comodino per le campagne presidenziali, un po ‘a favore e un pò contro la politica di immigrazione, invece di far uscire dall’ombra milioni di immigrati senza documenti. Una questione spinosa per la doppia morale dei due candidati. Forse sarà un problema che verrà alla ribalta nel prossimo dibattito, quando proprio mancherà poco alle elezioni e i candidati dovranno convincere qualche indeciso.

La verità è che gli Stati Uniti avranno il suo primo presidente donna, perché è un fatto che Hillary Clinton vincerà le elezioni per molte ragioni: molti voteranno per lei solo per non votare per Trump, non perché la Clinton li rappresenti. Ma milioni la voteranno anche perché vogliono un presidente donna. Molte delle comunità latine la voteranno, non perché offrirà l’opportunità di legalizzazione per i clandestini, voteranno per lei, per il suo appoggio al colpo di stato in Brasile, per il suo desiderio di invadere il Venezuela e per la sua follia e disumana volontà di continuare il blocco contro Cuba. Le ragioni abbondano, ma nessuno dei due candidati sarà votato perché rappresentano veramente un cambiamento in meglio nel paese, sono solo la continuità della politica di Obama, che tra l’altro, in imbarazzo verso la comunità afroamericana che lo avevano sostenuto. Vedremo cosa diranno gli umanisti e femministe liberali, quando vedranno, che le paroledi uguaglianza, equità e inclusione della Clinton, erano vuote promesse.

Questo testo può essere condiviso in qualsiasi blog o social network citanto la fonte di informazione URL: https://cronicasdeunainquilina.com/2016/10/01/hillary-clinton-e-trump-lo-stesso-pod/

Ilka Oliva Corado. @ilkaolivacorado contacto@cronicasdeunaunquilina.com

Anuncios

Responder

Introduce tus datos o haz clic en un icono para iniciar sesión:

Logo de WordPress.com

Estás comentando usando tu cuenta de WordPress.com. Cerrar sesión / Cambiar )

Imagen de Twitter

Estás comentando usando tu cuenta de Twitter. Cerrar sesión / Cambiar )

Foto de Facebook

Estás comentando usando tu cuenta de Facebook. Cerrar sesión / Cambiar )

Google+ photo

Estás comentando usando tu cuenta de Google+. Cerrar sesión / Cambiar )

Conectando a %s